20 aprile 2018
Aggiornato 10:30
ambiente, natura e territorio

Oltre un milione di euro per l'adeguamento di impianti a Grado, Aquileia e Palazzolo dello Stella

Il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana gestirà i lavori del comprensorio per assicurare l'equilibrio idraulico del territorio

La presidente del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana, Rosanna Clocchiatti (© web)

GORIZIA - Quasi un milione e 400 mila euro per adeguare gli impianti a scolo meccanico della bassa pianura friulana nei comuni di Aquileia, Grado, Palazzolo dello Stella. Sarà il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana a gestire - per conto della Regione - i lavori del comprensorio, servito da impianti distribuiti sul territorio da ovest a est, lungo la dorsale arginale della laguna di Grado e Marano.

Funzione importante per il territorio
Si tratta di impianti che assicurano l’equilibrio idraulico del territorio, garantendo lo smaltimento delle acque meteoriche raccolte dalle aree poste al di sotto del livello medio mare o a rischio di esondazione; consentono inoltre alle attività agricole una riserva d’acqua in periodo primaverile ed estivo, utile all’irrigazione delle aree coltivate. «Una funzione di vitale importanza per le attività del territorio - sottolinea la presidente del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana, Rosanna Clocchiatti -, e quindi devono essere sempre performanti sotto il profilo funzionale».

Gli interventi
Tra gli interventi di manutenzione straordinaria e di adeguamento, risultano prioritari quelli sugli impianti idrovori 'Campilunghi' e 'Padovano', che vanno ammodernati e messi a norma secondo gli attuali standard. Verrà anche completata l’idrovora 'Velicogna' con opere impiantistiche che assicurano lo scolo meccanico in caso di eventi sfavorevoli (negli ultimi anni sono aumentati fenomeni meteorologici particolarmente intensi che possono mettere in crisi le aree servite).
L’ente consortile svolge il suo servizio in un vasto comprensorio situato tra il Tagliamento e l’Isonzo, e da Gemona a Lignano Sabbiadoro e Grado; il territorio servito è di circa 200.000 ettari e copre le esigenze di 85 Comuni, per lo più della provincia di Udine. Fra gli obiettivi primari del Consorzio figurano la gestione delle risorse idriche, il recupero e la salvaguardia del territorio e dell'ambiente, la tutela dalle calamità naturali. Per la natura peculiare dei terreni della bassa pianura friulana, il mantenimento dell'equilibrio idraulico di questa vasta area risulta più complesso e delicato.