20 aprile 2018
Aggiornato 10:30
domenica 21 gennaio e 18 febbraio

Due visite guidate congiunte per scoprire Palazzo Coronini e il Castello di Kromberk

Il legame tra i due edifici si spezzò dopo la Seconda guerra mondiale, quando la definizione del nuovo confine tagliò in due la città di Gorizia

Due visite guidate congiunte per scoprire Palazzo Coronini e il Castello di Kromberk (© Diario di Gorizia)

GORIZIA – Tornano le visite guidate congiunte a Palazzo Coronini e al Castello di Kromberk strutture museali profondamente legate dalla storia, in quanto un tempo dimore dei conti Coronini Cronberg di Gorizia. Per riallacciare l’antico legame, la Fondazione Palazzo Coronini Cronberg e il Goriški Muzej Kromberk-Nova Gorica hanno avviato un progetto di collaborazione che comprende le visite guidate congiunte, fruibili contemporaneamente sia in italiano che in sloveno attraverso l’acquisto di un unico biglietto, con un brindisi come momento finale. Il primo appuntamento sarà domenica 21 gennaio: alle 10 si comincerà con la visita guidata a Palazzo Coronini, per proseguire alle 11.30 con quella al Castello di Kromberk. Viceversa domenica 18 febbraio alle 10 si inizierà con il Castello di Kromberk, mentre la seconda tappa sarà alle 11.30 a Palazzo Coronini. In entrambi i casi il trasferimento avverrà con mezzi propri. È richiesta la prenotazione, scrivendo una mail a info@coronini.it o chiamando lo 0481 533485. Le visite si svolgono contemporaneamente sia in italiano che in sloveno: è necessario quindi indicare al momento della prenotazione la lingua prescelta. Il biglietto, comprensivo dell’ingresso con guida alle due dimore e del brindisi finale, costa otto euro intero e sei ridotto (per bambini e studenti).

Il legame tra le due dimore
Il Palazzo Coronini Cronberg di Gorizia e il castello di Kromberk di Nova Gorica sono stati per secoli le principali residenze dei conti Coronini Cronberg, una delle più importanti famiglie dell’antica contea di Gorizia e Gradisca, all’epoca in cui il territorio goriziano era unito sotto l’impero Austro-ungarico. Il legame tra i due edifici si spezzò dopo la Seconda guerra mondiale, quando la definizione del nuovo confine tagliò in due la città di Gorizia. Il Palazzo Coronini, compreso nel territorio italiano, rimase di proprietà della famiglia Coronini fino alla morte nel 1990 dell’ultimo discendente, il conte Guglielmo, che con il suo testamento stabilì l’istituzione della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg onlus, a cui è stata affidata la conservazione e della valorizzazione dell’edificio e delle sue collezioni, trasformate in un museo aperto al pubblico. Il castello di Kromberk, dopo essere stato quasi completamente distrutto da un incendio durante la guerra, fu in parte ricostruito dai conti Coronini, ma, dopo la definizione del confine, rimase in territorio jugoslavo, divenendo proprietà del nuovo comune di Nova Gorica che nel 1954 ne fece la sede del Goriški Muzej, il principale museo della città che ospita collezioni d’arte antica e contemporanea e mostre temporanee.

Le aperture di Palazzo Coronini
A gennaio Palazzo Coronini sarà aperto dal 12 al 14, dal 19 al 21, dal 26 al 28. Per tutti gli altri giorni resta la disponibilità a effettuare visite su prenotazione per i gruppi.