20 aprile 2018
Aggiornato 10:30
quota consortile

Marin: sulla fine del Consorzio Universitario di Gorizia

Il consigliere di Fratelli d'Italia: «Come procede l’attività dopo la soppressione della Provincia?»

Marin: sulla fine del Consorzio Universitario di Gorizia (© Regione Friuli Venezia Giulia)

GORIZIA - «Come procede l’attività del Consorzio Universitario di Gorizia dopo la soppressione della Provincia? C’è ancora un socio che detiene il 45%? E che fine ha fatto la quota associativa che doveva essere versata dalla Provincia, visto che non è stato fatto alcun trasferimento dalla Regione?». A porre i quesiti è il consigliere regionale Roberto Marin che ha presentato un’interrogazione sul tema alla presidente Serracchiani ed all’assessore competente.

«Lo scorso novembre – rileva Marin – dopo una lettera del Consorzio Universitario di Gorizia, la Presidente Serracchiani aveva annunciato un suo intervento a breve, al fine di chiarire definitivamente la questione in oggetto. A questa lettera ha fatto seguito pure un’ulteriore richiesta di riscontro, tutt’ora inevasa. Il Consorzio Universitario di Gorizia ha ulteriormente richiesto notizie, in una lettera, indirizzata anche agli assessori Panariti e Peroni oltre ad altri soggetti istituzionali della città ed alla Senatrice Fasiolo, che attualmente è la vice Presidente del Consorzio stesso. Tale recente missiva, dell’8 gennaio rimane ovviamente inevasa».

«Il problema nasce dal fatto che la Provincia ha provveduto, in cessazione di funzioni, a recedere dalla società con una lettera del 5 agosto 2016, e quindi in modo tardivo rispetto a questo previsto dallo statuto consortile che prevede la facoltà di recesso entro il 31 marzo. Di conseguenza la Provincia rimane socio a tutti gli effetti».
«Un dato – prosegue l’esponente di Forza Italia – che è confermato anche dai fatti, visto che la Provincia con il presidente Gherghetta ha partecipato all’ultima Assemblea Consortile del 28 novembre 2016 ed ha anche designato un proprio membro nel CdA nella persona della Sen. Laura Fasiolo, che poi è diventata anche Vicepresidente del Consorzio stesso».
«Con la legge regionale 20/2016 le competenze della Provincia sono transitate al Comune di Gorizia che ha già comunicato di non poter farsi carico di oneri non di propria competenza non avendo, peraltro, ricevuto dall’amministrazione regionale né devoluzioni, né, tantomeno, risorse finanziarie relative».

«Per questo – conclude Marin – chiedo alla giunta regionale cosa intende fare del Consorzio Universitario di Gorizia, che fine ha fatto la quota consortile annua della Provincia di 90 mila Euro e se la senatrice Fasiolo continuerà rimanere in carica, pur espressione di un Ente che non esiste più».