17 agosto 2018
Aggiornato 04:00

Lavoro: siglato protocollo fra Regione, Fincantieri e parti sindacali

Previsto il potenziamento dell'attività di informazione sulle iniziative e sulle opportunità occupazionali per lavoratori e imprese
Lavoro: siglato protocollo fra Regione, Fincantieri e parti sindacali
Lavoro: siglato protocollo fra Regione, Fincantieri e parti sindacali (Regione Friuli Venezia Giulia)

MONFALCONE - E' stato sottoscritto, nello stabilimento produttivo di Fincantieri a Monfalcone, il protocollo di collaborazione fra la Regione Fvg, la società cantieristica e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. A siglare l'accordo di politica attiva per l'occupazione sono intervenuti la presidente della Regione Fvg con l'assessore al Lavoro, l'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono e le organizzazioni sindacali rappresentate da Villiam Pezzetta, segretario generale della Cgil Fvg, Alberto Monticco, segretario generale della Cisl Fvg e Giacinto Menis, segretario generale della Uil Fvg.

Nel corso dell'incontro, è stato sottolineato l'importante lavoro di squadra attraverso il quale si è arrivati alla conclusione di un percorso di collaborazione che si concretizzerà anche, ma non solo, con l'apertura di uno sportello dell'Agenzia regionale per il lavoro nel sito produttivo di Monfalcone, la promozione di tirocini in azienda e nelle imprese dell'indotto, la partecipazione alle reti territoriali Attiva Giovani e la più vasta collaborazione nello sviluppo di politiche attive del lavoro, incluso l'aggiornamento degli standard previsti dal Repertorio delle qualificazioni regionali.
Un accordo che, come primo banco di prova, secondo la Regione, può essere già utilizzato come strumento di incontro fra la domanda e l'offerta di lavoro partendo dalla crisi aziendale della Eaton. Si cercherà, dunque, di fare una prima valutazione per verificare con Fincantieri e le parti sindacali se ci sono le condizioni per assorbire e riqualificare i dipendenti dell'Eaton?? partendo proprio dall'analisi dei loro curricula attraverso l'Agenzia regionale per il lavoro.

Sulle crisi aziendali, Bono ha rilevato come sia indispensabile prevenirle individuando quei settori in difficoltà con un futuro compromesso e attivandosi per non arrivare troppo tardi. L'ad di Fincantieri ha rimarcato la necessità, da un lato, di riportare l'impresa al centro della cultura del Paese e, dall'altro, ha rilevato l'importanza di creare le condizioni per produrre ricchezza da redistribuire. Quanto al protocollo ha, invece, indicato come esso costituisca un passo in avanti importante nel rapporto fra gli enti locali, le associazioni di categoria e Fincantieri nell'ambito del mondo del lavoro permettendo di armonizzare le istanze occupazionali del territorio con le necessità aziendali, che sempre di più richiedono competenze professionali specifiche.

Positiva, per Pezzetta, la firma odierna che rappresenta 'un fatto inusuale' e potrà essere anche uno strumento per affrontare la crisi Eaton. «Sarà importate - ha aggiunto - monitorare nel tempo le azioni dell'intesa per verificarne i risultati attesi». Raccolte, invece da Menis, le sollecitazioni di dialogo e confronto fra le parti «che possono produrre concreti risultati». L'esponente della Uil ha ribadito il costante rapporto con la Regione «un dialogo che anche ora ha prodotto un atto significativo». Per Monticco, l'intesa raggiunta rappresenta la prima misura concreta di politica attiva realizzata in Fvg «misura che può essere esportata - ha indicato - e che deve essere propedeutico per affrontare le crisi in atto».

Nel dettaglio, il protocollo prevede di potenziare l'attività di informazione sulle iniziative e sulle opportunità occupazionali, sia nei confronti dei lavoratori che nei confronti delle imprese che operano nell'indotto cantieristico, in particolare di quelle del sito produttivo di Monfalcone. A questo si aggiunge la volontà di accrescere le opportunità di impiego e favorire i processi di ingresso nel mondo del lavoro con attenzione rivolta ai più giovani. Con l'intesa le parti intendono, inoltre, collaborare per individuare le modalità più efficaci per ottemperare agli obblighi previsti dalle leggi speciali a favore delle categorie di lavoratori più fragili e, non ultimo, promuovere la qualità dell'occupazione, favorire la crescita economica e sociale del territorio, offrendo uno specifico servizio alle comunità locali.

Per assicurare l'efficacia degli interventi, il protocollo include la costituzione di un gruppo di lavoro paritetico composto da non più di tre rappresentanti per ciascuna delle parti firmatarie con il compito di monitorare, proporre miglioramenti e integrazioni, adottare iniziative per diffondere le attività.