17 ottobre 2018
Aggiornato 10:00

"Cronache del bambino anatra", la seconda replica dello spettacolo al comunale di Cormons

Un evento fuori abbonamento con le friulane Ariis e Manzon
"Cronache del bambino anatra", la seconda replica dello spettacolo al comunale di Cormons
"Cronache del bambino anatra", la seconda replica dello spettacolo al comunale di Cormons (Teatro Comunale di Cormons)

CORMONS - Il Teatro comunale di Cormons ospiterà anche venerdì 19 gennaio, alle 21, ‘Cronache del bambino anatra’ di Sonia Antinori con Maria Ariis e Carla Manzon dirette da Gigi Dall’Aglio. Si tratta di un progetto firmato a.ArtistiAssociati in collaborazione con il Teatro Verdi di Pordenone e l’associazione Malte, con il patrocinio dell’Associazione Italiana Dislessia. La nostra società non ama le imperfezioni. Sollecitano il sospetto, in qualche caso il rifiuto. Si teme la differenza, quindi si evita di comprenderla. La vita degli imperfetti diviene solitaria, dolorosa, forse rancorosa. Questo spettacolo li racconta, gli imperfetti, a partire dall’età più bella, a volte disgraziatamente infelice: l’infanzia. Prevendite in teatro dalle 17 (0481 630057).

Uno spettacolo sui disturbi specifici dell'apprendimento
‘Cronache del bambino anatra’ ruota attorno ai disturbi specifici dell’apprendimento (dsa), ovvero quei disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare e che in Italia, secondo gli ultimi dati, riguardano oltre 1.900.000 persone. Solo da qualche anno la nozione di dsa e la conseguente legge 170 hanno sollevato da un giudizio di valore i bambini che hanno questa difficoltà e per molti anni sono stati vittime di una generale incomprensione che ha procurato grande sofferenza a loro e alle loro famiglie.
Il testo dello spettacolo è nato dopo due anni di ricerca sul campo, in cui l’autrice ha incontrato persone affette dai disturbi, genitori, insegnanti e studiosi. Ne è scaturito uno spettacolo semplice come una fiaba, con personaggi riconoscibili (una madre, un figlio) e una struttura classica, in questo caso raccontata con salti temporali per coprire cinquant’anni di vita, dall’infanzia del figlio negli Anni Sessanta fino ai giorni nostri.

La storia
La storia comincia infatti dalla fine, dal momento del lutto di un uomo che alla scomparsa della madre ripercorre gli snodi emotivi della sua relazione. Una madre angustiata dal senso di colpa per aver compreso il proprio figlio troppo tardi, la sua battaglia contro se stessa e i pregiudizi di una società inconsapevole, i dubbi, i nuovi modelli e gli orizzonti di una didattica che cambia fanno da sfondo ai primi anni del bambino. La madre e il figlio dislessico sono vittime di un macrocosmo costruito su regole astratte inadeguate.
Oltre alla naturale finalità divulgativa il progetto mira con forza ad una riflessione più ampia sul rapporto che ogni essere umano ha con le sue imperfezioni e ha l’ambizione di schiudere allo spettatore un momento di arricchimento umano e di conoscenza individuale. Lo spettacolo vede protagoniste due attrici di grande qualità: l’udinese Maria Ariis e la pordenonese Carla Manzon, dirette dalla regia sapiente di Gigi Dall’Aglio.