19 ottobre 2018
Aggiornato 14:00

Ambiente: collaborazione transfrontaliera tra Arpa e Irsop sloveno

Ipotizzata la stipula di un accordo quadro di cooperazione internazionale, analogamente a quanto già realizzato di recente con l'Agenzia slovena per l'ambiente e lo Jo¸ef Stefan Institute
Ambiente: collaborazione transfrontaliera tra Arpa e Irsop sloveno
Ambiente: collaborazione transfrontaliera tra Arpa e Irsop sloveno (Foto Arc Montenero)

GORIZIA - Si è tenuto negli scorsi giorni a Lubiana un primo incontro tra l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa) e l'Ispettorato per l'ambiente e la pianificazione territoriale (Irsop), che rappresenta l'autorità della Repubblica di Slovenia per il controllo ambientale nelle aziende.

Promosso da Arpa per avviare una collaborazione su temi di comune interesse e per una prima analisi congiunta delle problematiche ambientali transfrontaliere, l'incontro ha consentito di ipotizzare la stipula di un accordo quadro di cooperazione internazionale, analogamente a quanto già realizzato di recente con Arso (Agenzia slovena per l'ambiente) e Jsi (Jo¸ef Stefan Institute). L'accordo consentirà, oltre allo scambio di dati e informazioni, anche la realizzazione di studi congiunti, lo scambio di esperienze e la partecipazione a progetti europei.

Nel corso dell'incontro è stato inoltre approfondito il tema dell'inquinamento transfrontaliero nel Goriziano, con particolare riferimento ai possibili impatti ambientali delle attività produttive ubicate nella fascia transfrontaliera, fra cui il cementificio di Anhovo e la fonderia Livarna. Per quanto riguarda quest'ultima, è stato confermato che lo stabilimento è soggetto ad Autorizzazione integrata ambientale e come tale è sottoposto a piani di controllo ed ispezione, analogamente a quanto avviene in Italia e in tutta l'Unione Europea per tali tipologie di impianto. In ordine di tempo, l'ultima ispezione è stata effettuata nell'autunno del 2017 e lo stabilimento è risultato essere a norma per tutti i parametri analizzati anche per quanto riguarda le emissioni provenienti dai suoi otto camini. Inoltre, il piano di monitoraggio e controllo definito dalla Aia prevede la ripetizione delle misure a camino già nel corso del 2018.

Nel corso dell'incontro è stato analizzato anche il potenziale impatto odorigeno delle lavorazioni effettuate nell'azienda. La fase critica del processo industriale, che potrebbe causare molestie olfattive, sembra essere rappresentata dall'utilizzo di resine negli stampi di fusione. A tale proposito è stato concordato che Arpa trasmetterà ad Irsop tutte le segnalazioni pervenute, congiuntamente agli studi di diffusione degli odori che potranno essere realizzati tramite la modellistica ambientale. Questi dati verranno utilizzati dall'Ispettorato sloveno per comprendere il fenomeno nella sua complessità ed importanza, anche nell'ambito della futura attività ispettiva, nonché per individuare migliori modalità di gestione degli impianti. È stato anche segnalato che il ministero dell'Ambiente sloveno sta per emanare specifiche Linee guida per la gestione degli eventi di molestia olfattiva, analogamente a quanto già realizzato in Italia e in Friuli Venezia Giulia; Arpa e Irsop hanno convenuto di condividere tali Linee guida per una migliore gestione degli eventi critici.