17 agosto 2018
Aggiornato 04:00

Monfalcone, prospettive concrete per la riconversione della centrale

Una nuova strada: verso l'abbandono del carbone per la produzione di energia
Monfalcone, prospettive concrete per la riconversione della centrale
Monfalcone, prospettive concrete per la riconversione della centrale (Regione Friuli Venezia Giulia)

MONFALCONE - Il punto sulle prospettive per la riconversione della centrale termoelettrica di Monfalcone e sullo sviluppo del percorso che la Regione ha prescelto per favorire questo processo. E' quanto si proponeva l'incontro 'Il carbone è finito. E ora?', organizzato da Legambiente a Monfalcone, presente l'assessore regionale all'Ambiente ed Energia.

Nel corso del convegno è stato ribadito che negli ultimi mesi l'ipotesi di riconversione dell'impianto ha imboccato una strada nuova; la Regione nel nuovo Piano energetico regionale ha previsto l'abbandono del carbone per la produzione di energia, coerentemente con quanto indicato nel piano energetico nazionale, e A2A, la compagnia che gestisce la centrale di Monfalcone, ha convenuto di convertire l'impianto con un progetto più sostenibile e ha accettato di partecipare a un tavolo di esperti che avrà il compito di individuare progetti alternativi. Il tavolo potrà accompagnare l'iter di riconversione dell'area, sulla quale, è stato detto, si possono ipotizzare soluzioni di sviluppo economico.

Un percorso, quello intrapreso dall'Amministrazione regionale, possibile anche grazie al contributo di Legambiente e un impegno che si è basato sulla raccolta delle istanze del territorio di Monfalcone; ciò ha consentito di ottenere risultati concreti quali il rilascio dell'Autorizzazione integrata ambientale per l'insediamento di Fincantieri, l'attività di studi, indagini e analisi per affrontare la situazione dell'amianto, nonchè le linee contributive per sua la rimozione, che proprio a breve vedranno riaprire nuovi bandi per privati e imprese.