17 agosto 2018
Aggiornato 04:00

Eaton: la Regione stigmatizza una totale indisponibilità dell'azienda alla trattativa

La multinazionale si è presentata al ministero con un atteggiamento di totale chiusura verso qualsiasi proposta portata al tavolo
Eaton: la Regione stigmatizza una totale indisponibilità dell'azienda alla trattativa
Eaton: la Regione stigmatizza una totale indisponibilità dell'azienda alla trattativa (Regione Friuli Venezia Giulia)

MONFALCONE - Totale indisponibilità da parte dell'azienda di fronte alle proposte avanzate dalla Regione, che prevedevano una richiesta di sospensione per almeno sei mesi delle procedure di licenziamento al fine di trovare soluzioni che potessero consentire il ricollocamento dei lavoratori. È stata questa la posizione assunta dalla Eaton a Roma durante l'incontro svoltosi al ministero dello Sviluppo economico (Mise) dove si è svolto il tavolo nazionale per affrontare il tema legato alla crisi dell'azienda di Monfalcone. Oltre al vicepresidente della Regione e all'assessore al Lavoro, al vertice erano presenti anche il viceministro, il sindaco della Città dei cantieri nonchè i rappresentanti di Confindustria della Venezia Giulia, dell'azienda e delle diverse sigle sindacali.

La Regione, al termine dell'incontro, ha espresso forte disappunto e sconcerto nei confronti della multinazionale, presentatasi al ministero con un atteggiamento di totale chiusura verso qualsiasi proposta portata al tavolo. Tra queste la possibilità di sospendere la procedura di mobilità per almeno 6 mesi, durante i quali la Regione avrebbe attivati gli ammortizzatori sociali al fine di favorire le procedure per la ricollocazione dei lavoratori attraverso un confronto tra istituzioni e sistema economico del Friuli Venezia Giulia. Un'ipotesi, questa, che però è stata bocciata dall'azienda.

Inoltre è stato stigmatizzato il comportamento assunto dalla Eaton che, senza alcun preavviso nonostante la situazione di difficoltà riscontrata ormai da tempo, ha deciso di procedere al licenziamento non portando per tempo la Regione a conoscenza delle difficoltà industriali in cui versava. Nonostante questa totale chiusura emersa al Mise, la Regione ha deciso di continuare a portare avanti il confronto con il sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia, cercando - nel più breve tempo possibile - di trovare una soluzione a favore delle oltre 150 persone coinvolte dal licenziamento.

«Disappunto, sconcerto e rabbia nei confronti dei vertici della Eaton che si sono presentati al Mise con un comportamento arrogante, sprezzante e che porta indietro le lancette della storia delle relazioni industriali all’800». Commenta così Sergio Bolzonello, vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, l’esito del tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico. «Come Regione e con il Ministero abbiamo chiesto una sospensione dei licenziamenti per sei mesi al fine di attivare gli ammortizzatori sociali e lavorare per cercare una soluzione di reindustrializzazione o di ricollocazione dei dipendenti. I vertici di Eaton hanno risposto 'No' chiudendo a qualsiasi possibilità. A questo inaccettabile diniego - aggiunge Bolzonello - si aggiunge anche la totale mancanza di comunicazioni da parte dell’azienda che mai si era rivolta alle istituzioni o ai sindacati facendo capire che ci fossero in vista decisioni così drastiche o difficoltà industriali». Il vicepresidente aggiunge: «Chi ha preso questa decisione dovrà fare i conti con la propria coscienza e con la propria etica. Anche se pressoché impossibile auspico che ci sia una marcia indietro da parte dei vertici sulla sospensione dei licenziamenti. In ogni caso la Regione si confronterà con il sistema produttivo regionale e cercherà nel più breve tempo possibile di trovare una soluzione per la vita delle 157 famiglie coinvolte direttamente dal licenziamento, e anche per tutto l’indotto» conclude.