21 ottobre 2018
Aggiornato 11:30

Polemiche sul Caso Legionella nella sede del Distretto Sanitario di Gradisca

Ussai: «Del tutto infondate le accuse di procurato allarme. La nostra è stata una segnalazione nell’esclusivo interesse degli utenti della struttura»
Polemiche sul Caso Legionella nella sede del Distretto Sanitario di Gradisca
Polemiche sul Caso Legionella nella sede del Distretto Sanitario di Gradisca (Web)

GRADISCA - «Sul caso della presenza di legionella nella sede del Distretto Sanitario Alto Isontino di Gradisca, le accuse di procurato allarme che ci ha mosso l’Azienda sanitaria sono del tutto infondate. Basti ricordare che la sussistenza del problema nelle condutture idriche a servizio della struttura di via Fleming è stato confermato dalla stessa Azienda sanitaria». Il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Andrea Ussai rispedisce al mittente anche le insinuazioni di strumentalizzazione politica della vicenda.

«Il nostro intervento - precisa Ussai - è stato sollecitato da numerose segnalazioni degli operatori già nel settembre scorso, evidenziando che ad oggi il problema non era stato ancora risolto. L’operato dei soggetti preposti si commenta da sé: prima confermano che il problema nella rete idrica del poliambulatorio sussiste per quanto attiene al batterio della legionella, affermando anche che 'l’attività di sanificazione è tutt’ora in corso' (al 24 gennaio, dimenticando che la presenza del batterio risale già a settembre 2017) e contestualmente – aggiunge il consigliere pentastellato – ci accusano di procurato allarme per l’indicazione di una presunta presenza della salmonella che - erroneamente - ci era stata segnalata».

«L’interrogazione che abbiamo presentato - conclude Ussai - non ha alcun intento politico, ma semplicemente vuole chiarire se e in quali termini i problemi denunciati dagli operatori del settore - che ogni giorno frequentano quella struttura - siano attuali e quali azioni le autorità preposte abbiano messo in atto per risolverli. Ciò nell’esclusivo interesse degli utenti. Tutto qua».