20 maggio 2018
Aggiornato 23:00
senza lavoro 157 dipendenti

Chiusura Eaton Monfalcone: a fine marzo tutti i lavoratori saranno a casa

Fincantieri e Confindustria Fvg hanno già dato disponibilità per una ricollocazione che però è legata a un discorso di specializzazioni, alle caratteristiche dei singoli

Chiusura Eaton Monfalcone: a fine marzo tutti i lavoratori saranno a casa (© Web)

MONFALCONE - Sindacati, Confindustria Fvg, Comune di Monfalcone sono intervenuti all'audizione della II Commissione del Consiglio regionale, presente la Giunta, sulla chiusura dello stabilimento Eaton di Monfalcone, che lascia senza lavoro 157 dipendenti, più una quarantina dell'indotto.

Un atteggiamento assolutamente inaccettabile, è stato sottolineato da parte sindacale, con una decisione comunicata dall'azienda dalla sera alla mattina, cui è seguito il rifiuto di qualsiasi momento di dialogo. Una crisi - hanno aggiunto - la cui gestione deve dare risposte in grado di scongiurare future ulteriori tentazioni di questo tipo.
A fine marzo tutti i lavoratori saranno a casa, il tempo stringe. Cosa fare? Dal momento che non sono prevedibili soluzioni come una riconversione, si potrebbe provare a coinvolgere Fincantieri in un percorso di ricollocazione. Fincantieri - così Confindustria Fvg - ha già dato la sua disponibilità, che però è legata a un discorso di specializzazioni, alle caratteristiche dei singoli.

Il Comune ha seguito l'evolversi della situazione fin dal primo minuto, ma i giorni passano e a fine marzo scadono i termini per la definizione della vicenda. Il tema principale è la ricollocazione dei 157 dipendenti e dell'indotto, ma non va trascurata la situazione complessiva in cui versa Monfalcone e l'intera area isontina.
Nessuna possibilità di riconversione della Eaton, nessun dialogo con un'azienda che rifiuta di sedersi ad alcun tavolo. C'è invece la possibilità di un ragionamento sul tessuto produttivo dell'isontino, magari allargandolo a quello dell'Aussa Corno, con una serie di iniziative di formazione e di ricollocazione.

Partendo da questi presupposti, la Giunta regionale sta mettendo in campo una serie di iniziative importanti in grado di venire incontro ai lavoratori. Non più tardi di venerdì scorso è stata adottata una delibera che eleva dal 50 al 75% l'intensità del contributo alle grandi aziende (prima era destinato solo alle Pmi) che assumeranno personale da situazioni di crisi conclamata e in variazioni di bilancio verranno messi a disposizione un milione e mezzo di euro. Un intervento che si vuol tenere legato all'area dell'Isontino.
E' inoltre già attivo uno sportello per aiutare i lavoratori nella compilazione del curriculum e per dare indicazioni su dove presentarli. E vi è la massima disponibilità a mettere in campo percorsi formativi.