17 agosto 2018
Aggiornato 04:00

Trieste Airport: il polo intermodale richiamerà più partner privati

Il collegamento ferroviario con Udine, attraverso la linea che collega il capoluogo friulano a Trieste via Cervignano, valorizza ed esalta la funzione strategica dello scalo di Ronchi dei Legionari per tutto il Friuli Venezia Giulia
Trieste Airport: il polo intermodale richiamerà più partner privati
Trieste Airport: il polo intermodale richiamerà più partner privati (Trieste Airport)

RONCHI DEI LEGIONARI - Il polo intermodale che, dal prossimo 19 marzo, garantirà il collegamento diretto tra l'aeroporto di Trieste e la nuova stazione ferroviaria, si sta rivelando un forte elemento di attrattività per i privati interessati all'entrata nella società che gestisce lo scalo. I collegamenti ferroviari diretti con Trieste, Udine e Venezia, per tempi e costi, rappresentano infatti un fattore che inciderà significativamente sull'aumento dei passeggeri. Questo il concetto espresso dal presidente di Trieste Airport, Antonio Marano, nel corso del sopralluogo che si è tenuto nella nuova infrastruttura dello scalo regionale a cui hanno partecipato, oltre allo stesso Marano, anche i massimi vertici dell'Amministrazione regionale e dei Comuni di Udine e di Ronchi dei Legionari.

Come è stato sottolineato dalla Regione, nonostante le condizioni climatiche di questi ultimi giorni i lavori stanno procedendo speditamente secondo la tabella di marcia per essere operativamente pronti il giorno dell'inaugurazione con la fermata del primo treno, nell'ottica di un flusso che prevede il passaggio giornaliero di 70 convogli tra alta velocità, intercity e regionali. Un particolare apprezzamento è stato manifestato per quella che si sta rivelando una vera e propria operazione di restyling di tutto l'aeroporto, il quale si presenterà con un'uniformità cromatica che renderà l'opera nel suo complesso il meno impattante possibile. Anche i lavori sulla passerella di 425 metri che unisce l'aerostazione al polo intermodale sono in fase di ultimazione con l'installazione dei tapis roulant, mentre la prossima settimana è previsto il collaudo del parcheggio da 1000 posti a raso e altri 500 nel multipiano a tre livelli.

Il collegamento ferroviario con Udine, attraverso la linea che collega il capoluogo friulano a Trieste via Cervignano, come è stato rimarcato dalla Regione, valorizza ed esalta la funzione strategica dello scalo di Ronchi dei Legionari per tutto il Friuli Venezia Giulia. «Riteniamo - ha dichiarato Marano - che questa nuova infrastruttura costituisca un ottimo presupposto per il processo di cessione delle quote da parte dell'azionista Regione, rendendo l'aeroporto particolarmente interessante per il partner industriale che contiamo di avere a bordo quanto prima». A tal riguardo il procedimento di avvio dell'iter di vendita è in attesa del via libera ministeriale, dopodiché verrà bandita una gara europea per la cessione iniziale del 45 per cento delle quote, con la possibilità per il privato nei seguenti tre anni, a condizione di determinate performance di mercato, di acquisire un ulteriore 10 per cento.