25 maggio 2018
Aggiornato 20:30
Salute

Si completerą entro l'estate il laboratorio unico dell'area giuliano-isontina

Nel processo di riorganizzazione previsto all'Ospedale Maggiore di Trieste verranno processati tutti gli esami di routine e specialistici, di secondo e terzo livello, mentre tutti gli esami urgenti continueranno a essere eseguiti nei cinque ospedali Cattinara, Maggiore, Burlo, Monfalcone e Gorizia

Si completerą entro l'estate il laboratorio unico dell'area giuliano-isontina (© Adobe Stock)

GORIZIA - Si completerà entro l'estate il processo di riorganizzazione dei laboratori dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste e dell'Azienda per l'assistenza sanitaria 2 Bassa Friulana avviato lo scorso 7 febbraio. Il ridisegno porterà all'attivazione di un laboratorio unico al quinto e sesto piano del polo tecnologico dell'Ospedale Maggiore di Trieste dove verranno processati tutti gli esami di routine e specialistici, di secondo e terzo livello, mentre tutti gli esami urgenti continueranno a essere eseguiti nei cinque ospedali dell'area giuliano-isontina (Cattinara, Maggiore, Burlo, Monfalcone e Gorizia).

Il punto è stato fatto in una conferenza stampa al Maggiore alla presenza della Regione, rappresentata dall'assessore alla Salute, e dei dirigenti sanitari d'area, con il direttore generale dell'Asuits, Adriano Marcolongo, il direttore generale dell'Aas 2, Antonio Poggiana, e il direttore del dipartimento di Medicina di laboratorio dell'Asuits, Maurizio Ruscio.
In prima battuta sono stati interessati dalla riorganizzazione i punti prelievo dei distretti periferici di Cormons, Gradisca e Grado. Entro il mese di marzo, il nuovo assetto interesserà Monfalcone e Gorizia, per completarsi entro l'estate con il passaggio alla nuova organizzazione che riguarderà la diagnostica di laboratorio per i pazienti ricoverati nei due ospedali dell'Aas2.

Nella conferenza stampa è stato rilevato che la concentrazione delle analisi in un laboratorio unico di alto livello tecnologico e professionale permette di alzare l'asticella della qualità e assicura omogeneità di servizi ai cittadini di tutta l'area. «In tale modo - ha osservato Ruscio - si eviteranno le ripetizioni dei test e si realizzerà un archivio unico, utile anche per il monitoraggio nel tempo dei valori».
La riorganizzazione dei laboratori migliorerà l'accessibilità alle prestazioni da parte del cittadino che, per qualsiasi esigenza potrà presentarsi in ogni punto prelievo, ricevendo il medesimo servizio, anche per i test più complessi, ottenendo una risposta in tempi sensibilmente più brevi. La nuova organizzazione, prevede inoltre, l'apertura al pubblico nelle giornate di sabato per l'esecuzione dei prelievi ematici negli Ospedali di Gorizia e Monfalcone.

Il rinnovo tecnologico del laboratorio di Monfalcone (e prossimamente quello di Gorizia), partito nel corso del 2017 si concluderà nel corso dell'anno, con la completa automazione del processo analitico, che permetterà l'aumento del livello di sicurezza dei risultati e delle condizioni di lavoro per gli operatori.
La mole di lavoro attualmente stimata nell'area è di circa 7 milioni di test all'anno, e impegna, nel totale dei laboratori, 18 dirigenti e 80 tecnici (metà dei quali dedicati all'urgenza negli Ospedali di Cattinara, Irccs Burlo Garofolo, Monfalcone e Gorizia).