25 maggio 2018
Aggiornato 20:30
Il bilancio

Turismo in Fvg: 2017 si è chiuso con un +5,2% di presenze

Per il vicepresidente Bolzonello i risultati sono «frutto di un Piano strategico del turismo che mai si era fatto prima»

Turismo: 2017 si è chiuso con un +5,2% di presenze (© Regione Friuli Venezia Giulia)

RONCHI DEI LEGIONARI - L'aumento delle presenze in Friuli Venezia Giulia nel 2017 del 5,2%, con arrivi a +5,4%, «è un dato molto significativo, che registra punte di incremento di oltre l'8% e, in alcune zone, anche sopra il 10%, facendo seguito agli aumenti a doppia cifra del 2016, del 2015 e della seconda metà del 2014». Lo ha rilevato il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello in una conferenza stampa tenuta a Ronchi dei Legionari nella sala convegni dell'Aeroporto di Trieste nel corso della quale è stato tracciato un bilancio sui flussi turistici in regione nel 2017 e si è fatto il punto sui risultati di alcune attività di promozione e comunicazione di PromoTurismoFvg nel 2017, tra cui il nuovo allestimento dell'aeroporto come opportunità di comunicazione. All'appuntamento con la stampa sono intervenuti il presidente di Trieste Airport Antonio Marano e, per PromoTurismoFvg, il direttore generale Marco Tullio Petrangelo e il direttore marketing Bruno Bertero. Bolzonello ha evidenziato come tutti i nove ambiti del turismo regionale mostrino un segno più, «frutto di un Piano strategico del turismo che mai si era fatto prima, concepito con un ragionamento di tipo industriale e realizzato con una grande condivisione e un forte partenariato con le centinaia di operatori del settore».

ORA CI ASPETTA ANCORA DI PIU' - Per quanto riguarda l'aspetto strategico dei risultati del 2017, il vicepresidente della Regione ha affermato che «la grande sfida vinta è stata la riconquista degli ospiti di lingua tedesca, puntando sull'Austria e sulla Baviera, e aumentando quindi via via la promozione sugli altri Laender della Germania, senza trascurare l'est Europa e i nuovi mercati interessanti». Nell'ottica della crescita del turismo, ha aggiunto Bolzonello, «abbiamo rilanciato l'aeroporto regionale, grazie anche a una convenzione con PromoTurismoFvg», mentre l'attivazione tra pochi giorni del Polo intermodale, in programma il prossimo 19 marzo, "darà ulteriore linfa al nostro turismo e sarà fonte di importanti gratificazioni per l'economia del Friuli Venezia Giulia». Anche secondo il presidente di Trieste Airport Antonio Marano, "il Polo intermodale permetterà di fare un salto di qualità allo scalo. Siamo l'unica realtà aeroportuale collegata direttamente con l'Alta velocità e qui si concentreranno tutte le modalità di trasporto. E' un'integrazione unica nel suo genere", ha detto Marano, la quale, oltre ad ampliare il bacino di utenza del turismo, farà sì che "l'utente straniero rimanga positivamente colpito dall'efficienza della mobilità nella nostra regione»

I NUMERI - 8.729.115 presenze di turisti in Friuli Venezia Giulia nel 2017, 433.819 in più rispetto all'anno precedente, con un maggior incremento degli ospiti provenienti da Paesi esteri (+7,0%) rispetto al +3% dei turisti connazionali e un ruolo leader, tra gli stranieri, per gli austriaci (1.581.196, +6,7%), i tedeschi (1.173.740, +7,3%) e i cechi (245.688, +16,9%) e l'incremento percentuale più spiccato fatto segnare dai russi (+18,9%). Sono i grandi numeri che fotografano il turismo in Friuli Venezia Giulia nel 2017. Nel 2018 si prevede, come ha reso noto lo stesso Petrangelo, di sfondare quota 9 milioni, chiudendo a 9,1-9,2 milioni di presenze. I posti letto occupati dagli ospiti del Friuli Venezia Giulia, nelle diverse tipologie ricettive, sono stati nel 2017 117.890. Tutti i nove ambiti del turismo regionale, accorpati statisticamente in tre macroambiti, chiudono l'anno passato con un segno "più». La montagna cresce de 7,1% nelle presenze (e del 5,3% negli arrivi), il mare e le città storiche registrano un incremento di presenze del 5,2% (+6,1% gli arrivi), mentre gli ambiti cittadini e le altre aree vedono lievitare le presenze turistiche del 4,7% (+4,8% gli arrivi). Tra gli ospiti connazionali (+3,0 tendenziale) si conferma il primato della Lombardia (822.391, +4,3%) davanti agli abitanti del Friuli Venezia Giulia stesso (742.365 presenze) e ai veneti (740.332 presenze). Il maggiore incremento riguarda i turisti provenienti dalla Basilicata (+56,3% delle presenze), seguiti da pugliesi (+18,7%) e umbri (+17,6%). Il turismo cresce in ogni tipo di struttura: presenze a +4,1 per alberghi, alberghi diffusi, residenze turistiche alberghiere, b&b, affittacamere, agriturismo, strutture a carattere sociale e rifugi e +9,8% per campeggi e villaggi turistici. Aumentano anche (+4,8%) le presenze in case e appartamenti per vacanze. Per quanto riguarda la montagna (+7,1%) la maggior crescita delle presenze si registra nell'area Piancavallo e Dolomiti Friulane (+15,6%), seguite da Carnia (+5,7%) e Tarvisiano-Sella Nevea-Passo Pramollo (+4,6%). Nel gruppo mare/città storiche, aumento in doppia cifra per Grado, Aquileia e Palmanova (+10,7%), mentre per quanto concerne le principali località balneari le presenze a Grado segnano un +10,1% (+11,4% gli arrivi) e un +2,5% a Lignano (+3,1% gli arrivi). Entro il macroambito delle città (+4,7%), Pordenone totalizza un +9,9%, Udine un +8,2%, Trieste un +4,1% e Gorizia un -4,5%, ma quest'ultimo dato è negativo a causa del mancato trasferimento del conteggio presenze/arrivi da parte di un grande hotel.