18 settembre 2018
Aggiornato 20:00

Gorizia, riapre al pubblico la splendida area verde del Giardino Viatori

L’apertura del Giardino è fissata ogni sabato, domenica e festivi da sabato 17 marzo a domenica 3 giugno dalle 15 alle 19 con visite guidate alle 17
Gorizia, riapre al pubblico la splendida area verde del Giardino Viatori
Gorizia, riapre al pubblico la splendida area verde del Giardino Viatori (Fondazione CariGo)

GORIZIA - Con l’approssimarsi della primavera riapre al pubblico la splendida area verde di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il Giardino Viatori: da sabato 17 marzo fino al prossimo 3 giugno sarà possibile accedere agli spazi di via Forte del Bosco dalle 15 alle 19.

FIORE E PIANTE, CENTINAIA DI SPECIE - A dominare gli spazi verdi centinaia di specie, che fioriranno nelle prossime settimane, tra cui rododendri, collezioni di lillà, ortensie, spiree, viburni, osmanti, peonie, rose rampicanti, pruni e meli da fiore, ed un centinaio di magnolie caducifolie, ultimo grande amore del professor Viatori, appassionato di botanica e creatore di questo affascinante parco urbano. E ancora l'ombrosa e sempre fresca valle delle azalee, il laghetto delle ninfee e il roseto, solo per citare alcune delle meraviglie del Giardino che presto saranno in fiore.
Tra le piante erbacee perenni e le bulbose, che completano le aiuole formando macchie dai colori spesso vivaci e contrastanti, spiccano cuscini di Phlox elberis che assieme all'erica, ai bucaneve e ai narcisi annunciano la fine dell'inverno, e poi iris, peonie, Hemerocallis, Hosta, salvie, papaveri, Agapanthus, astri, gladioli, gigli, dalie e ciclamini, che dalla primavera accompagnano fino all'autunno.
Gli esperti prevedono per quest’anno al Giardino Viatori un'eccezionale fioritura di magnolie primaverili (compresi molti dei giovani ibridi di Magnolia campbellii) nella prima metà di aprile, seguita da prunus e malus da fiore, azalee, cornus, e dai primi di giugno l’arrivo delle ortensie. Come sempre fanno da sfondo alle importanti fioriture le bulbose e diversi bordi misti.

ORARI DI APERTURA E VISITE GUIDATE - L’apertura del Giardino è fissata ogni sabato, domenica e festivi da sabato 17 marzo a domenica 3 giugno dalle 15 alle 19 con visite guidate alle 17.
Anche quest’anno si prevede l’organizzazione di visite guidate, conferenze e incontri pubblici organizzati dalla Fondazione Carigo con la collaborazione dell’Associazione Amici del Giardino Lucio Viatori. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 23 marzo alle 17 con il vivaista lombardo Enrico Riva, specializzato in erbacee perenni, che parlerà delle grandi potenzialità del genere Geranium nella conferenza 'Gerani, non Pelagorni'.

IL CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI - Gli appuntamenti proseguiranno venerdì 6 aprile con il giornalista e docente universitario Maury Dattilo, appassionato di giardini e scienza del paesaggio che terrà l’incontro 'I giardini d’inverno'. Il prossimo 19 aprile sarà la volta del giornalista ed esperto di tradizioni agricole e alimentari Enos Costantini, voce della storica trasmissione di radio rai Friuli Venezia Giulia 'Vita nei campi' che parlerà di 'La vite nella storia del paesaggio friulano'. Venerdì 4 maggio l’agronoma e architetto del paesaggio Camilla Zanarotti,̀ parlerà di 'Porcinai e il paesaggio'. Ancora, l’11 maggio Erica Vaccari, esperta di turismo di qualità, interverrà su 'Il nuovo giardino provenzale: dove la tradizione incontra la modernità'. Il 20 maggio l’associazione Noi…dell’Arte parlerà di 'I colori dentro la natura' spiegando come da piante, radici, foglie e fiori si ottengono i pigmenti per tingere filati e tessuti, infine domenica 3 giugno Julia Artico terrà un 'Laboratorio di intreccio con il fieno'. Serata speciale venerdì 13 luglio alle 21 con la serata multivisione a tema naturalistico a cura di Carlo de Agnoi 'Terra e Vita'.

IL GIARDINO VIATORI - Giardino Viatori è nato negli anni ’70 quando Luciano Viatori, da sempre appassionato di botanica e giardinaggio, acquistò una collina ai margini della città di Gorizia, con splendida vista sulla città con il suo castello, l’Isonzo, il Carso e le Prealpi. Con molta costanza, passione e determinazione Lucio Viatori ripulì il terreno incolto, arricchì di sostanza organica il substrato con l’apporto di trucioli di legno e rinforzò i tratti ripidi e franosi, realizzando opere di consolidamento, sentieri, scalinate e ponticelli in legno. Con il suo innato pragmatismo decise di realizzare il laghetto all'interno del cratere scavato da una bomba della Grande Guerra e costruì un ingegnoso sistema d’irrigazione a caduta, tutt'oggi funzionante.
Dal 2014, a seguito della scomparsa di Lucio Viatori, il Giardino è stato donato, come da disposizioni testamentarie, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che si è assunta l’impegno di conservare e valorizzare questo prezioso Patrimonio nell’interesse dell’intera comunità, mantenendo vivo il progetto e l’insegnamento del professor Viatori.