22 ottobre 2018
Aggiornato 04:00

Prezzi Polo intermodale, M5S: «Ennesima presa in giro per i pendolari di questa regione»

I prezzi applicati ai possessori dei biglietti Trenitalia per l'utilizzo del parcheggio sono 19 euro per 15 giorni, 28 euro per 30 giorni e 200 euro per 12 mesi
Prezzi Polo intermodale, M5S: «Ennesima presa in giro per i pendolari di questa regione»
Prezzi Polo intermodale, M5S: «Ennesima presa in giro per i pendolari di questa regione» (Regione Friuli Venezia Giulia)

RONCHI DEI LEGIONARI - Una delle 'mission' del nuovo Polo intermodale, a detta dell'assessore alle infrastrutture Santoro, è quella di spostare il traffico pendolare nella nuova stazione di Trieste Airport. E' stato reso noto in questi giorni quali saranno i prezzi applicati ai possessori dei biglietti Trenitalia per l'utilizzo del parcheggio: 19 euro per 15 giorni, 28 euro per 30 giorni e 200 euro per 12 mesi. 

«Come abbiamo fatto osservare all'assessore in commissione, - dicono i due esponenti del M5S, Dal Zovo e Sergo - sarà alquanto difficile che un pendolare, già costretto a viaggiare nelle condizioni che tutti sappiamo, sia disposto a spendere 200 euro per parcheggiare la macchina nel nuovo polo. Già le paghe medie non sono delle migliori, se ci aggiungiamo che, oltre all'abbonamento, questi lavoratori dovranno sborsare anche 200 euro per il parcheggio (scontati ovviamente per andare incontro ai pendolari), la frittata è fatta»

«Ci chiediamo se l'assessore abbia idea della spesa media mensile delle famiglie: 393,47 euro per i trasporti nella nostra regione come ha certificato recentemente l'Istat. Con questa nuova 'opportunità', la giunta di centrosinistra finisce per aggravare ulteriormente i costi sostenuti dalle famiglie della regione, anzi da una parte delle famiglie della regione - continuano - purtroppo, quello che accadrà è che i pendolari continueranno a utilizzare altre stazioni oppure, ancor peggio, a utilizzare il proprio mezzo, dovesse mai succedere che la stazione di Monfalcone venga chiusa». 

Concludono dicendo «se questa politica dei prezzi è un disincentivo a usare il Polo per mantenere aperte le stazioni di Monfalcone e Cervignano bastava dirlo. Il Polo, infatti, nell'immaginario dei politici che hanno voluto quest'opera, doveva (deve, dovrebbe) portare alla chiusura della stazione di Monfalcone. Così facendo il pericolo sarà scampato ma i 18 milioni di euro saranno spesi e i chilometri di territorio ormai cementificati!».