24 settembre 2018
Aggiornato 06:30

Gorizia, cittadini in piazza per l'attuazione del sostegno al reddito

Martedì 10 aprile si terrà la prima manifestazione senza bandiere di partito, senza sindacati, senza ideologismi politici, semplicemente un'iniziativa civica, partita dal basso, da chi è rimasto senza aiuti
Gorizia, cittadini in piazza per l'attuazione del sostegno al reddito
Gorizia, cittadini in piazza per l'attuazione del sostegno al reddito (Shutterstock.com)

GORIZIAScenderanno in piazza i cittadini che speravano di veder riconosciuto il diritto al sostegno al reddito ma stanno ancora aspettando l'erogazione dei contributi a causa della burocrazia e degli errori delle Istituzioni. Martedì 10 aprile a Gorizia, dalle 10 alle 14, si terrà la prima manifestazione senza bandiere di partito, senza sindacati, senza ideologismi politici, semplicemente un'iniziativa civica, partita dal basso: i gabbati del sostegno al reddito che non c'è vogliono far sentire la loro voce, quella di misure ancora rimaste nel cassetto perché gli organismi preposti non dialogano e la Regione FVG ha sottratto le competenze ai Comuni. A coordinare l'iniziativa sarà Ettore Guido Basiglio Ribaudo che denuncia la situazione paradossale di famiglie rimaste senza luce e senza gas, con figli al freddo, per i ritardi burocratici e politici.

LE TAPPE DELLA MANIFESTAZIONE - Il ritrovo in piazza Vittoria è fissato alle 10. I cittadini spiegheranno alla popolazione gli inganni del sistema e poi porteranno la loro protesta davanti all'INPS e da qui davanti al Comune di Gorizia affinché le Istituzioni si facciano carico dell'emergenza. I manifestanti si appelleranno al Prefetto di Gorizia affinché richiami ai propri doveri le Istituzioni pubbliche in modo da consentire il rispetto delle normative.

MESI DI ATTESE - Il caos regna sovrano: dalla SIA (sostegno inclusione attiva), alla MIA (misura attiva sostegno alreddito) al REI (reddito di inclusione). Le persone aspettano da gennaio. Con le pratiche affidate all'Inps, ci si trova in una situazione paradossale visto che l'Istituto non ha neppure predisposto i moduli telematici per la compilazione della domanda per la MIA (misura attiva sostegno al reddito). Ciò contrasta con la delibera regionale che aveva stabilito che a partire dal 24 febbraio il pagamento della MIA sarebbe avvenuto in formato elettronico su piattaforma INPS.