27 aprile 2018
Aggiornato 02:30
sabato 14 aprile

Progetti in Erba 2018: Gorizia capitale italiana della progettualitą nella scuola

Da tutto il Friuli Venezia Giulia si ritroveranno a Gorizia oltre 400 bambini che hanno seguito il kit che insegna a progettare condividere, comunicare, lavorare in gruppo

Progetti in Erba 2018: Gorizia capitale italiana della progettualitą nella scuola (© PMI-NIC Branch FVG)

GORIZIA - Ritorna a Gorizia l’evento Progetti in erba che porta nella scuola primaria l’approccio 'project based learning': imparare attraverso la capacità di progettare. Nella sua giornata finale, Progetti in erba farà arrivare in città oltre 400 bambini di 22 classi. Bambini che durante l’anno hanno utilizzato, sotto la guida delle insegnanti, il kit 'Progetti dal futuro' che ha come obiettivo principale lo sviluppo delle '4C', sintesi di pensiero critico, pensiero creativo, collaborazione e comunicazione (in inglese: Critical thinking, Creative thinking, Collaboration, Communication). Un kit diffuso in tutto il mondo: è tradotto a oggi in 15 lingue. Organizzato dal PMI–NIC Branch Friuli Venezia Giulia con il patrocinio del Comune di Gorizia, Progetti in erba – Project in Bloom, nato da un’idea del goriziano Giorgio Bensa, è cresciuto nel tempo e il Friuli Venezia Giulia è diventato di fatto punto di riferimento per la progettualità nella scuola in Italia. Alla presentazione dei progetti interverrà Walter Ginevri – coautore del kit nel 2007 insieme a Mariù Moresco – e membro del Direttivo della PMIEF Project Management Institute Educational Foundation.

L'OTTAVA EDIZIONE - Una crescita che in questa ottava edizione, sabato 14 aprile dalle 9.30 alle 12.30, riunirà nella palestra dell’Unione Ginnastica Goriziana (in via Giovanni Rismondo, 2) bambini dai 6 agli 11 anni, che arriveranno da tutto il Friuli Venezia Giulia insieme a maestre e genitori che avranno modo di vedere i risultati dei progetti che hanno impegnato gli alunni. Alcuni di loro già piccoli 'esperti' perché si sono già messi alla prova con il progetto negli anni scorsi: sono numerose infatti le docenti che seguono il metodo del kit in modo continuativo (dopo averne più volte visto e misurato i risultati concreti) a conferma dell’apporto che il kit offre per l’apprendimento, la consapevolezza del lavoro in gruppo, il confronto sulle idee e il rispetto di quelle proposte dai compagni di 'squadra' con senso critico e positivo. Un bagaglio di esperienza e di competenze che serviranno a scuola e non solo.