18 settembre 2018
Aggiornato 19:00

"L'eredità russa dei conti Coronini" in mostra. 133 pregiati pezzi tra gioielli, argenti e arredi

Gioielli, argenti, icone, orologi e portasigarette di squisita fattura oltre che di grande valore, ma anche fotografie, documenti e opere d’arte: è quanto si potrà ammirare a Palazzo Coronini
"L'eredità russa dei conti Coronini" in mostra. 133 pregiati pezzi tra gioielli, argenti e arredi
"L'eredità russa dei conti Coronini" in mostra. 133 pregiati pezzi tra gioielli, argenti e arredi (Palazzo Coronini)

GORIZIA - Gioielli, argenti, icone, orologi e portasigarette di squisita fattura oltre che di grande valore, ma anche fotografie, documenti e opere d’arte: è quanto si potrà ammirare da sabato 14 aprile nella mostra 'L’eredità russa dei conti Coronini. Opere d’arte e oggetti preziosi dall’impero degli zar', promossa dalla Fondazione Coronini Cronberg di Gorizia. Con un percorso che, partendo dalle Scuderie, si dipana in tutto il Palazzo Coronini, con due nuovi ambienti espositivi creati appositamente per l’occasione, la rassegna intende svelare lo stretto legame tra la famiglia Coronini e il mondo e la cultura russi.

L'EREDITA' DEL CONTE EDUARD CASSINI - Tutto si deve alla straordinaria consistenza dell’eredità del conte Eduard Cassini, dalla quale provengono molti arredi e opere d’arte che sono oggi conservati nel Palazzo e di cui viene finalmente svelata l’origine russa. Gentiluomo di camera e capo della cancelleria delle cerimonie di corte degli zar Alessandro III e Nicola II, Eduard Cassini morì il 15 aprile 1913 a San Pietroburgo lasciando un ingente patrimonio, già appartenuto alla defunta moglie Zoé Bibikova (1840-1906), discendente da una stirpe legata all’alta nobiltà russa. Metà dei suoi beni furono ereditati da Olga Westphalen Fürstenberg (1871-1950), madre del conte Guglielmo Coronini Cronberg.

TRE GENERAZIONI AL SERVIZIO DEGLI ZAR - Opere d’arte, documenti, fotografie e oggetti preziosi, molti dei quali esposti per la prima volta, aiuteranno così a ricostruire i momenti salienti di un affascinante racconto che prese il via alla fine del Settecento, quando il conte piemontese Vittorio Gioacchino Capizzucchi Cassini di Strada decise di arruolarsi nell’esercito del grande impero russo, guidato da Caterina II. Dal quel momento, per ben tre generazioni, i conti Cassini sarebbero rimasti al servizio degli zar, ricoprendo importanti incarichi come diplomatici o funzionari di corte, incrociando sul loro cammino papi, imperatori e presidenti, da Napoleone Bonaparte a Jacqueline Kennedy. Alle loro vicende si intrecciano quelle di prestigiose famiglie russe, Bibikov, Beketov e Kušnikov, dalle quali provengono i personaggi raffigurati nei ritratti eseguiti dagli stessi artisti che lavorarono per la corte degli zar, come Dmitrij Grigor’evič Levickij, Vladimir Lukič Borovikovskij e Vladimir Gau. Inoltre le ricerche condotte per anni tra i documenti dell’Archivio della famiglia Coronini hanno permesso di appurare che anche molti arredi e  opere d’arte conservati nella storica dimora di viale XX Settembre a Gorizia hanno in realtà un’origine russa. Dalle scene di genere olandesi al busto di Napoleone Bonaparte, dalle settecentesche vedute di Napoli al servizio da scrittura in malachite, quasi ogni stanza del Palazzo Coronini conserva una traccia della straordinaria ricchezza di questo lascito. In due nuovi ambienti espositivi si potranno inoltre ammirare per la prima volta anche gioielli, argenti, icone, orologi e portasigarette di squisita fattura, testimonianza della raffinatezza e della sorprendente abilità tecnica di una produzione artigianale di altissima qualità che nel corso dell’Ottocento, grazie a maestri del calibro di Fabergé, si fece apprezzare in tutta Europa per la sua eccezionale originalità.

IL FAMOSO PIZZO CORONINI - Prendendo ispirazione proprio da questi oggetti preziosi e dal famoso 'Pizzo Coronini', una balza settecentesca in merletto di Sedan, unica per la sua eccezionale lunghezza di quasi cinque metri, è nata in occasione della mostra una speciale collaborazione con la Fondazione Scuola Merletti di Gorizia. Le maestre merlettaie hanno rielaborato forme e motivi decorativi tratti da argenti e gioielli per creare moderni monili e accessori d’abbigliamento, che si potranno ammirare all’ingresso delle Scuderie. Per l’allestimento della mostra sono stati realizzati anche alcuni importanti restauri, tra cui il recupero del prezioso mobile ottocentesco con inserti in porcellana, reso possibile dal contributo del Lions Club Gorizia Host, dalla raccolta fondi legata al progetto 'Il Panettone del conte', che ha riscosso grande successo tra la cittadinanza goriziana, e dai fondi del 5 per mille.

DETTAGLI SULLA MOSTRA - Curatrice sia della mostra che del catalogo edito dalla Leg è Cristina Bragaglia Venuti. L’esposizione, che aderisce all’Anno europeo del patrimonio culturale, è realizzata grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e della Regione, con la collaborazione del Comune di Gorizia, dell’Archivio di Stato di Gorizia, della Fondazione Scuola Merletti di Gorizia e, per gli eventi collaterali, degli a.Artisti Associati di Gorizia e della Casa delle Arti di Gorizia. Si avvale inoltre del sostegno del Lions Club Gorizia Host e della sponsorizzazione tecnica di TecnoAdvance Security-System di Savogna d’Isonzo. La mostra è stata inaugurata venerdì 13 aprile e resterà aperta da sabato 14 aprile fino all’11 novembre, da mercoledì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, domenica e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, compresi 25 aprile e primo maggio. Nel fine settimana due sono le visite guidate previste: ogni sabato alle 16.30 e ogni domenica alle 17.30. Lunedì e martedì chiuso. Tariffe: intero 5 euro, ridotto studenti 3 euro, gratuito bambini fino ai 10 anni e disabili. Visite guidate 3 euro a persona (solo su prenotazione per gruppi di almeno 10 persone). Uno sconto speciale è previsto per gli abbonati del Teatro Comunale di Cormòns e del Nuovo teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo, grazie alla nuova convenzione fra a.ArtistiAssociati e Fondazione Palazzo Coronini Cronberg Onlus. A tutti coloro che presenteranno la tessera dell’abbonamento alle due stagioni teatrali sarà data la possibilità di entrare con un biglietto speciale a 4 euro.

Informazioni: www.coronini.it | info@coronini.it | telefono 0481.533485

"L'eredità russa dei conti Coronini" in mostra. 133 pregiati pezzi tra gioielli, argenti e arredi

"L'eredità russa dei conti Coronini" in mostra. 133 pregiati pezzi tra gioielli, argenti e arredi (© Palazzo Coronini)

"L'eredità russa dei conti Coronini" in mostra. 133 pregiati pezzi tra gioielli, argenti e arredi

"L'eredità russa dei conti Coronini" in mostra. 133 pregiati pezzi tra gioielli, argenti e arredi (© Palazzo Coronini)

"L'eredità russa dei conti Coronini" in mostra. 133 pregiati pezzi tra gioielli, argenti e arredi

"L'eredità russa dei conti Coronini" in mostra. 133 pregiati pezzi tra gioielli, argenti e arredi (© Palazzo Coronini)