24 maggio 2018
Aggiornato 02:01
Sabato 21 aprile, alle 21

Ultimo appuntamento al Teatro Comunale di Gradisca d'Isonzo con "Omaggio all'Opera"

Per lo spettacolo "All'alba vincerò" in scena il soprano Mariana Valdes e il tenore Riccardo Gatto; il duo proporrà un ricco programma attinto dalle grandi Opere di Giacomo Puccini

Ultimo appuntamento al Teatro Comunale di Gradisca d'Isonzo con "Omaggio all'Opera" (© a.ArtistiAssociati Soc. Coop.)

GRADISCA D'ISONZO - Ultimo degli appuntamenti organizzati dall’Amministrazione comunale, sabato 21 aprile, alle 21, al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo: in scena il soprano Mariana Valdes e il tenore Riccardo Gatto che proporranno ‘All’alba vincerò – Omaggio all’opera’, con al pianoforte Natasha Kersevan. Lo spettacolo, fuori abbonamento, proporrà un ricco programma attinto dalle grandi Opere di Giacomo Puccini. Il teatro aprirà un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Prevendita sabato mattina dalle 10.30 alle 12.30.

UN RICCO PROGRAMMA - ‘O mio babbino caro’ dal Gianni Schicchi (è un'aria dell'opera, su libretto di Giovacchino Forzano, cantata da Lauretta, rivolgendosi al padre, quando lo scontro tra questi e la famiglia Donati giunge a un punto tale da mettere a rischio la sua storia d'amore con Rinuccio), ‘Ch’ella mi creda’ dal La fanciulla del West (è l'aria di tenore cantata da Dick Johnson -alias il bandito "Ramerrez"- prima di essere giustiziato da un linciaggio di cercatori d'oro guidati dallo sceriffo Jack Rance), ‘Che gelida manina’ (è un brano da sempre prediletto dai tenori, per ragioni che vanno ricercate nel particolare carattere che ha assunto nel tempo: quello di prototipo dell'aria sentimentale, recepita come l'aria d'amore per antonomasia da ogni tipo di pubblico), ‘Mi chiamo Mimì’ (è l’aria in cui la ragazza, nonostante la timidezza e un' iniziale titubanza, si racconta, a cominciare dal nome) e ‘O soave fanciulla’ (rappresenta il momento in cui Rodolfo esplicita i propri sentimenti a Mimì) da La Bohème, ‘Signore ascolta’ (aria bellissima e struggente, piena di quel lirismo del Puccini 'vecchia maniera', che esprime con eleganza e sensibilità i palpiti di un cuore sofferente) dalla Turandot, ‘E lucean le stelle’ (è una romanza per tenore cantata da Mario Cavaradossi in attesa di essere fucilato) dalla Tosca, ‘Il sogno di Doretta’ (la celebre aria del primo atto) da La Rondine e ‘Nessun dorma’ (è una celebre romanza per tenore intonata dal personaggio di Calaf all'inizio del terzo atto) dalla Turandot.