24 settembre 2018
Aggiornato 01:00

Monfalcone, scoperta l'ennesima discarica abusiva

I volontari dell'associazione ambientalista Fare Verde Monfalcone hanno trovato cumuli di rifiuti abbandonati nell’area protetta del Biotopo Naturale Regionale Risorgive di Schiavetti
Monfalcone, scoperta l'ennesima discarica abusiva
Monfalcone, scoperta l'ennesima discarica abusiva (Fare Verde Monfalcone)

MONFALCONE - Ennesimo abbandono illegale di rifiuti scoperto dai volontari del Gruppo di Monfalcone dell’associazione ambientalista Fare Verde che da oltre un anno e mezzo, ormai, stanno riscontrando e denunciando la presenza di innumerevoli discariche abusive in tutta la provincia di Gorizia. Alla lista dei Comuni già segnalati (Gradisca, Sagrado, Turriaco, San Canzian, Staranzano) adesso si è aggiunto Monfalcone: un abbandono ampio e diffuso di rifiuti, vere e proprie discariche, ma soprattutto sintomo d’inciviltà di 'nuovi Barbari', non educati ai valori del vivere civile.

UNA DISCARICA ABUSIVA A MONFALCONE - I volontari di Fare Verde, questa volta, hanno ritrovato cumuli di rifiuti abbandonati in via Bagni Nuova, nel Comune di Monfalcone (lungo una strada posta sulla destra oltre l’Agricola Pinese, lungo una strada sterrata, precisamente, vicino al corso d’acqua).  Sono stati rinvenuti rifiuti con tipologie varie: da calcinacci a sanitari ed ingombranti di vario genere. Tutto questo a ridosso del Parco Tutelato 'Risorgive di Schiavetti'. E’ facile capire che ci si trova davanti a tracce di 'Novelli Barbari' che sporcano ed inquinano il territorio, mettendo a repentaglio l'ambiente circostante. Inoltre, è utile ricordare che la maggior parte degli abbandoni avvengono perché il territorio risulta privo di controlli da parte delle Autorità competenti, ma soprattutto poca collaborazione dei cittadini che, più delle volte, sono complici di questi abbandoni.

SI CERCA L'INTESA COL COMUNE - Il Presidente del Gruppo Monfalcone di Fare Verde, Daniele Calderone afferma: «Qualcuno deve aver svuotato casa o cambiato arredamento, però, dimenticandosi che a meno di 6 chilometri c’è il centro di raccolta-ISA Isontina Ambiente, nel Comune di Monfalcone, dov’è facile e gratuito depositare i Rifiuti in modo differenziato. E’ facile capire che ci troviamo davanti ad un nuovo gesto di inciviltà o stupidità. Da molto tempo, Fare Verde stà appurando che, in tutta la Provincia di Gorizia, specialmente lungo i corsi d’acqua, ritroviamo, tracce di 'Novelli Barbari' che sporcano ed inquinano il territorio, distruggendo il territorio circostante. Ora dobbiamo porre fine a tutto questo malcostume, dobbiamo trovare un’intesa operativa con il Comune per punire severamente chi persiste in questi atteggiamenti, che offendono, la civile convivenza. L’amministrazione comunale potrebbe installare dei cartelli contro l’abbandono dei rifiuti, così da ricordare agli 'smemorati' che le sanzioni vanno (da 300 a 3000 euro) per chi abbandona i rifiuti».

PRESENTATO UN ESPOSTO E ATTIVATO UN ECOSPORTELLO - Tutto questo ha indotto Fare Verde Monfalcone a presentare un esposto, alle Autorità preposte, affinchè intervengano a far rispettare le norme vigenti contro l’abbandono dei rifiuti e perseguano, se si riscontrino gli estremi di reato in quanto denunciato, i colpevoli. Contro tutto questo scempio del territorio, al fine di meglio vigilare e prevenire l’abbandono dei rifiuti, coinvolgendo sempre maggiormente i cittadini, i volontari di Fare Verde hanno attivato un EcoSportello per la divulgazione di informazioni ambientali, con particolare riferimento alle tematiche inerenti alle energie rinnovabili, al risparmio energetico, alla raccolta differenziata, ma, sopratutto, per raccogliere segnalazioni dai cittadini e valutare di effettuare eventuali denunce. Tutto questo è stato pensato nell’ottica di una collaborazione proficua con l’intera collettività. L’EcoSportello sarà anche un punto di riferimento per i cittadini che intendano contribuire attivamente al progetto.
Il servizio al momento sarà attivo solo Online ecosportellofareverde@gmail.com e via telefono 347.1231985