24 maggio 2018
Aggiornato 02:30
VENERDì 18 E SABATO 19

Gorizia, Fondazione Carigo sostiene èStoria

Attesi una serie di eventi per il fine settimana nella sede della Fondazione, in via Carducci, realizzati con il Festival in corso

Gorizia, Fondazione Carigo sostiene èStoria (© Fondazione Carigo)

GORIZIA - Anche quest’anno la Fondazione Carigo sostiene èStoria, e la sala conferenze della Fondazione sarà una delle sedi del festival ospitando vari appuntamenti. Venerdì 18 maggio dalle 9.30 la tavola rotonda 'Confini politici e corridoi ecologici: il ruolo della cortina di ferro' e per tutto il week end sarà aperta la mostra 'Jewellery Metamorfosi'.

VENERDì 18 - Venerdì 18 maggio dalle 9.30 la tavola rotonda 'Confini politici e corridoi ecologici: il ruolo della cortina di ferro' a cura di Associazione Rete Italiana European Green Belt Association. Al termine l’inaugurazione nella sala espositiva della Fondazione Carigo della mostra 'La European Green Belt in Italia e in Friuli Venezia Giulia'. Una dozzina di roll-up introducono al tema dell’allora Cortina di Ferro e della sua trasformazione in corridoio ecologico: la European Green Belt – EGB. I pannelli illustrano la ricchezza ambientale e la biodiversità del corridoio ecologico, la sua scomposizione in aree biogeografiche (fennoscandinava, baltica, centro-europea, balcanica) e il suo valore come infrastruttura verde europea, il percorso dai primi movimenti associativa alla costituzione dell’associazione internazionale European Green Belt Association, di cui l’Associazione Rete Italiana EGB e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia sono socie. La mostra sarà visitabile nelle giornate di èStoria. Nella stessa sala espositiva, sarà possibile visitare anche lo spazio dedicato a Giuseppe Assirelli, noto fotografo goriziano scomparso alla fine degli anni Novanta del Novecento, che presenta alcuni suoi scatti che documentano il territorio come era negli anni ’80 e gli arredi originali del suo studio.

SABATO 19 E DOMENICA 20 - Inoltre, per tutto il week end, sarà aperta anche la mostra 'Jewellery Metamorfosi', che coinvolge quarantanove artisti provenienti da undici Stati, per un totale di cinquantanove opere. Nell’ambito di questa importante esposizione sul gioiello contemporaneo - che prende spunto dall'incontro fortuito del materiale di scarto con la creatività dell'artista orafo – si affianca anche la sezione interamente dedicata alle collezioni della Fondazione Carigo, con parte della cospicua raccolta di preziosi proveniente dal Monte di pietà di Gorizia insieme a una selezione di gioielli collezionati dal goriziano Lodovico Mischou, che solo occasionalmente sono stati mostrati al pubblico.