24 maggio 2018
Aggiornato 02:01
meccanismo fraudolento dal 2014

Gorizia, scoperti 437 lavoratori irregolari: maxi frode fiscale e contributiva

Intervento della Guardia di Finanza di Gorizia su una società attiva nel settore della carpenteria metallica che pagava il lavoro straordinario con indennità di trasferta e rimborsi chilometrici

Gorizia, scoperti 437 lavoratori irregolari: maxi frode fiscale e contributiva (© Guardia di Finanza di Gorizia)

GORIZIA - Per evitare il versamento delle ritenute Irpef e dei contributi previdenziali, una società con sede legale a Gorizia (e unità locali a Monfalcone e nelle province di Pordenone Treviso) dal 2014 aveva adottato un sistema di retribuzione dei dipendenti che ha consentito di mascherare i compensi per il lavoro straordinario, rimpiazzandoli con voci totalmente o parzialmente non soggette a tassazione come le indennità di trasferta e i rimborsi chilometrici

LAVORO IRREGOLARE PER 437 OPERAI - Il meccanismo fraudolento è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Gorizia che, dopo essere stata allertata da una segnalazione dell’Ispettorato del Lavoro di Udine e Pordenone, ha accertato l’irregolare assunzione di 437 lavoratori, in prevalenza di nazionalità bosniacaserba e croata, sistematicamente retribuiti indicando in busta paga voci fittizie anziché l’esatto ammontare del lavoro straordinario prestato. Le dichiarazioni rese dai dipendenti durante gli accessi che le Fiamme gialle e gli ispettori del lavoro hanno eseguito in diversi cantieri, nonché l’esame di alcuni documenti contabili e messaggi di posta elettronica acquisiti nel corso della verifica fiscale, hanno fatto comprendere l’evidente evasione fiscale e contributiva messa in atto dall’impresa goriziana.

ACCERTAMENTI EVASIONE MILIONARIA - All’esito degli accertamenti, intrapresi nel gennaio 2017 e conclusi nelle scorse settimane, è stato ricostruito in quasi un milione di euro l’ammontare del lavoro straordinario a cui non sono state applicate le ritenute Irpef, pari a 270.530 euro, mentre l’imponibile previdenziale sottratto a tassazione contributiva è stato quantificato in 1.027.890 di euro. La società con sede nel capoluogo isontino, costituita nel febbraio 2014, con un volume d’affari nel 2016 pari a quasi sei milioni di euro, al termine delle indagini, è stata avviata alla liquidazione volontaria da parte dell’amministratore e socio unico, un cittadino di nazionalità slovena. Si tratta di una realtà che operava in subappalto all’interno di grandi commesse nel settore della carpenteria metallica. L’attività d’indagine svolta dalla Guardia di Finanza di Gorizia, con la stretta collaborazione dell’Ispettorato del Lavoro, è stata finalizzata a contrastare il fenomeno del lavoro nero e irregolare e di tutte le manifestazioni di illegalità connesse, quali l’evasione contributiva e le frodi in danno del sistema previdenziale, ma ha avuto anche l’obiettivo di tutelare le imprese oneste da una dannosa forma di concorrenza sleale.