22 ottobre 2018
Aggiornato 02:00

Peteano: Riccardi, un sacrificio a difesa dei valori fondanti dello Stato

Antonio Ferraro, Donato Poveromo e Franco Dongiovanni morirono a causa dell'esplosione di un ordigno nascosto a bordo di un'auto abbandonata che erano stati chiamati a controllare
Riccardo Riccardi, vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia interviene  alla commemorazione delle vittime della strage di Peteano
Riccardo Riccardi, vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia interviene alla commemorazione delle vittime della strage di Peteano (Foto ARC Guido Galetto)

SAGRADO - «In questo particolare momento che sta attraversando la nostra Repubblica il ricordo dell'ignobile e vile attentato di Peteano ci riporta a quelli che sono i valori fondanti del nostro Stato: libertà, giustizia e legalità; quella stessa legalità che quei tre carabinieri avevano scelto di difendere e che per questo sono stati uccisi 46 anni fa». Lo ha detto il vicegovernatore della Regione, Riccardo Riccardi, a margine della cerimonia che si è svolta giovedì 31 maggio a Peteano, in Comune di Sagrado, a ricordo dei tre carabinieri uccisi in un attentato il 31 maggio del 1972. Antonio Ferraro, Donato Poveromo e Franco Dongiovanni: questi i nomi dei militari, incisi sulla lapide, che morirono a causa dell'esplosione di un ordigno nascosto a bordo di un'auto abbandonata che erano stati chiamati a controllare.

Riccardi, ricordando «questi uomini caduti nel compimento del loro dovere di difensori della sicurezza dei cittadini», ha sottolineato il sentimento di fiducia che anima la popolazione del Friuli Venezia Giulia nei confronti delle donne e degli uomini dell'Arma. «Un presidio - ha detto Riccardi - insostituibile con le loro stazioni presenti su tutto il territorio regionale: dai paesi di montagna alle località balneari della costa, veri punti di riferimento per i cittadini».
 «La Regione, avendo in questa nuova legislatura tra i punti programmatici più importanti quello della sicurezza, è pronta - ha concluso - a collaborare sostenendo l'operato delle forze dell'ordine, alle quali, anche nel ricordo di tragedie come quella di Peteano, deve andare tutta la nostra gratitudine per l'impegno, la professionalità e la competenza che ogni giorno mettono al servizio della comunità».

Da parte sua il Generale di Corpo d'Armata e Comandante Interregionale, Aldo Visone, salutando i parenti delle vittime presenti alla cerimonia, ha sottolineato la vicinanza che la popolazione locale manifestò nei confronti dell'Arma fin da subito dopo l'attentato; «una vicinanza - ha detto - che vive ancora oggi, a testimonianza dell'apprezzamento dei cittadini per il servizio offerto dai Carabinieri sul territorio». 
Presenti alla cerimonia, tra gli altri, oltre al vicegovernatore Riccardi, anche l'onorevole Germano Pettarin, il sindaco di Sagrado, Marco Vittori, e i consiglieri regionali Antonio Calligaris e Diego Moretti.