19 ottobre 2018
Aggiornato 13:30

"Paesaggi Incisi": a giugno Ada Marina Candussi espone alla Biblioteca Isontina

La mostra ospiterà una cinquantina di opere dell'artista cremonese tra calcografie, collagraphs e tecniche miste
"Paesaggi Incisi": a giugno Ada Marina Candussi espone alla Biblioteca Isontina
"Paesaggi Incisi": a giugno Ada Marina Candussi espone alla Biblioteca Isontina (Biblioteca Statale Isontina)

GORIZIA – Si intitola 'Paesaggi Incisi' e presenterà una cinquantina di opere di Ada Marina Candussi tra calcografie, collagraphs e tecniche miste, la mostra d'arte che si inaugurerà, con una presentazione critica curata da Cristina Feresin, l'8 giugno, alle 18, negli spazi della galleria Mario Di Iorio, alla biblioteca statale Isontina. Si tratterà di una carrellata su tutte le tecniche usate da Ada Marina Candussi. L'esposizione sarà visitabile fino al 22 giugno, dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 18.30, il sabato dalle 10.30 alle 13.

ADA MARIA CANDUSSI - Nata a Crema, da madre lombarda e padre friulano, dopo aver frequentato l'istituto magistrale a Gorizia, Candussi si è diplomata al liceo artistico Brera di Milano ed è stata insegnante di educazione artistica nelle scuole medie statali. Dal 2002 ha partecipato a rassegne di pittura, concorsi ed ex tempore, ottenendo numerose segnalazioni e premi. «Da sempre – spiega - amo imparare nuove tecniche di espressione artistica, e, dopo anni dedicati alla pittura, sono tornata all'incisione, che avevo già sperimentato nella civica scuola di arte incisoria di Milano. Nella stamperia d'arte di Corrado Albicocco, a Udine, ho approfondito le tecniche di incisione calcografica, mentre quelle del collagraph e del monotipo le ho acquisite alla scuola internazionale di grafica di Venezia. Le matrici che uso sono quindi lastre non solo di zinco o rame, ma anche di cartone, o plexiglass, dove vengono applicati materiali inusuali come sabbie, colle, elementi vegetali e tessili. Il risultato, che si rivela solo dopo il passaggio al torchio, è spesso una sorpresa, sia in positivo che in negativo, e l'emozione non manca mai».