19 ottobre 2018
Aggiornato 12:30

Porto di Monfalcone: Pizzimenti, bisogna accelerare la definizione del piano regolatore

Rappresenta un'occasione unica per definire la sviluppo dei prossimi 15-20 anni dell'area di Monfalcone ed è quindi uno strumento fondamentale non solo per pianificare la crescita del porto ma anche l'ampliamento dell'intera area urbana
Porto di Monfalcone: Pizzimenti, bisogna accelerare la definizione del piano regolatore
Porto di Monfalcone: Pizzimenti, bisogna accelerare la definizione del piano regolatore (Regione Friuli Venezia Giulia)

MONFALCONE - «Per la definizione del nuovo Piano regolatore del porto (Prp) di Monfalcone sarà fondamentale ascoltare e comprendere le necessità di tutti gli enti e i soggetti pubblici e privati coinvolti, al fine di accelerare al massimo i tempi per la definizione di un documento di programmazione atteso da decenni». Questa la posizione espressa dall'assessore alle Infrastrutture e trasporti del Friuli Venezia Giulia, Graziano Pizzimenti, a margine della prima riunione del comitato consultivo per la definizione dell'importante strumento di pianificazione, tenutasi nel municipio di Monfalcone, alla quale hanno partecipato oltre a Pizzimenti e al sindaco Anna Maria Cisint, tra gli altri, i rappresentanti dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico Orientale, dell'Azienda speciale per il Porto di Monfalcone della Camera di commercio della Venezia Giulia, della Capitaneria di Porto, del Consorzio per lo sviluppo industriale di Monfalcone, nonché i delegati degli operatori portuali e dei sindacati dei lavoratori.

L'assessore ha confermato che «il Piano regolatore rappresenta un'occasione unica per definire la sviluppo dei prossimi 15-20 anni dell'area di Monfalcone ed è quindi uno strumento fondamentale non solo per pianificare la crescita del porto ma anche l'ampliamento dell'intera area urbana di Monfalcone. Proprio per questo - ha chiarito - deve tenere conto della realtà vicine, come l'interporto di Cervignano». Concordando con il sindaco Cisint sul fatto che il comitato si riunisca con regolarità proprio nella città dei cantieri, Pizzimenti ha assicurato che «da parte della Regione ci sarà la massima disponibilità a collaborare e dialogare con tutti i soggetti coinvolti per garantire la definizione del Piano, atteso da oltre 30 anni, nel minor tempo possibile».
Tra gli interventi prioritari che verranno inseriti nel Piano rientrano quelli per aumentare la profondità del canale, l'incremento dei collegamenti con il porto e il potenziamento delle infrastrutture. In merito Pizzimenti ha spiegato che «l'aumento della profondità del canale è una condizione necessaria per dare possibilità di crescita al porto. Gli scali di Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro devono presentarsi sui mercati in maniera unitaria, perché avendo caratteristiche diverse non sono in concorrenza tra loro ma risultano bensì complementari».

Per quanto riguarda le tempiste di elaborazione del documento il cronoprogramma stilato dalla Regione prevede l'elaborazione entro giugno degli indirizzi definitivi per lo sviluppo del Prp, con una presa d'atto degli indirizzi definitivi a luglio. Entro agosto saranno quindi elaborati i documenti relativi allo sviluppo del porto e allo studio comparato delle alternative ai quali seguirà a novembre la definizione degli studi specialistici, tra cui il rapporto della valutazione ambientale strategica ed infine a dicembre la presentazione della proposta del nuovo Piano regolatore del porto.