25 giugno 2018
Aggiornato 10:00
Cronaca | richiesta del Comune

Monfalcone, Bretella di via dell’Agraria: il sindaco chiede alla Regione l’accertamento delle responsabilità

Si tratta di un collegamento di particolare rilevanza in quanto costituisce un itinerario alternativo per il collegamento dal casello autostradale di Monfalcone Ovest all'area industriale Schiavetti Brancolo

Monfalcone, Bretella di via dell’Agraria: il sindaco chiede alla Regione l’accertamento delle responsabilità (© Diario di Gorizia)

MONFALCONE - «La Regione vada a fondo sulle responsabilità che hanno comportato la sospensione dei lavori della bretella di via dell’Agraria». E’ questa la richiesta formulata dal sindaco Anna Maria Cisint al nuovo assessore regionali ai trasporti in una lettera nella quale si ripercorre l’iter dell’intervento e si chiedono precisi interventi per sbloccare la situazione, ma anche per verificare la correttezza delle procedure. «Si tratta – si legge nella lettera del sindaco -  di un collegamento di particolare rilevanza, da tempo richiesto dal Comune,  in quanto esso costituisce un itinerario alternativo per il collegamento dal casello autostradale di Monfalcone Ovest all'area industriale Schiavetti Brancolo, nella quale sono presenti, tra le altre, Fincantieri e Ansaldo e risolve un concreto problema ambientale e di qualità della vita sofferto dai residenti del rione di Panzano, costretti a subire il traffico pesante che transita verso le aziende. I lavori sono stati inaugurati il 4 luglio 2017 e il termine per l’ultimazione degli stessi era stato fissato in 180 giorni, impegno preso dall’allora Assessore regionale Santoro anche nei confronti dei cittadini di Panzano che attendono da anni un sollievo dal traffico pesante. Tuttavia, nonostante le successive rassicurazioni, il termine di conclusione è ampliamente passato e i ritardi stanno diventando intollerabili, mentre le motivazioni addotte sui problemi di una presenza di amianto lungo il percorso sono inaccettabili».

VERIFICA DELL'ITER PROGETTUALE - A questo punto il sindaco Cisint sollecita la Regione a verificare l’iter progettuale dell’opera. «E’ ben noto – si rileva - che il sedime del tracciato individuato è stato per lungo tempo ubicazione di una discarica ed è evidente che in sede di predisposizione ed elaborazione dell’intervento dovevano essere fatte tutte le verifiche, gli accertamenti ed i campionamenti del terreno necessari a garantire il rispetto delle tempistiche di un opera che la città attende da dieci anni. Proprio per questa ragione relativa alla tipologia dell’area interessata dall’intervento, l’ente affidatario e le precedenti amministrazioni regionale e comunale, avrebbero dovuto fare tutte le preliminari necessarie ricognizioni e valutazioni con la dovuta accuratezza per evitare il determinarsi di una situazione che sta generando ulteriori disagi, anche per la presenza delle attrezzature di cantiere, sta ritardando la risoluzione del problema del traffico che grava sul quartiere, con ulteriori costi. In ogni caso l’emergere del problema già a inizio di quest’anno avrebbe dovuto portare ad una rapida assunzione di tutti gli interventi necessari per ripianificare il completamento della bretella».

CAUSE E RESPONABILITA' - Di conseguenza il sindaco Cisint chiede al neo eletto assessore regionale di sollecitare una verifica accurata per individuare le cause e le eventuali responsabilità, sotto i vari, profili inerenti la situazione che si è determinata, oltre che per dare certezze nei tempi di esecuzione dei lavori mancanti. «Grave – conclude il sindaco – appare in ogni caso l’atteggiamento che è stato tenuto verso il Comune e verso la città da parte dell’assessore uscente e da FVG Strade per la condizione di incertezza e di superficialità emersa nella gestione della questione a seguito del determinarsi di queste problematicità, con tutte le relative indeterminatezze nei tempi e nelle modalità sul procedere degli interventi necessari».