20 agosto 2018
Aggiornato 20:30

Monfalcone, a mostra allestita censurata l'opera dell'artista Mariano Mazzelli

E' così venuta meno la libertà di espressione, deprimendo così il 'concetto' celato dietro ogni opera d'arte. Anche tutti gli altri artisti presenti ed espositori della 'Terza Edizione Artisti del Territorio' hanno deciso di ritirare le proprie opere. Annullata intera mostra
Monfalcone, a mostra allestita censurata l'opera dell'artista Mariano Mazzelli
Monfalcone, a mostra allestita censurata l'opera dell'artista Mariano Mazzelli (Diario di Gorizia)

MONFALCONE - Nel 2018 in Italia si censura ancora l'Arte. Venerdì 8 giugno, durante il vernissage della mostra 'Terza Edizione Artisti del Territorio' presso la Galleria Sala Antiche Mura di Monfalcone è accaduto qualcosa di inaccettabile perché la censura è sempre indice di ignoranza e chiusura. L'opera oggetto di censura è 'Forza Itaglia !' (30x40 tecnica mista), realizzata dall'artista romano Mariano Mazzelli. Opera di carattere sociale, l'installazione è sintesi del pensiero di un osservatore dello stato del paese, in termini politici, ideologici, culturali. Mazzelli riporta su un supporto in polistirolo quello che altri artisti troppo spesso sono costretti ad esprimere solo sui muri delle città, e che a tutti fa più comodo far finta di non vedere e non capire. L'opera è una fermo immagine ironico sullo stato delle cose, ma anche origine possibile di una speranza di nARTEuova identità collettiva.

L'ACCADUTO - A mostra allestita, è accaduto che l'opera su citata sia stata censurata, e il curatore della mostra - il signor Livio Comisso - è stato invitato a sostituirla. Quella che dapprima sembrava una provocazione, si è tradotta in attacco verbale violento, inopportuno, incoerente e volgare da parte dell'Avvocato Marino Degrassi, Presidente dell'Associazione Ponti d'Europa ripristinando di fatto la censura, facendo così venir meno la libertà di espressione, deprimendo così il 'concetto' celato dietro ogni opera d'arte. Con una presa di posizione che nulla ha a che vedere con l'arte, l'Avvocato intimava all'artista di lasciare la galleria minacciando l'arrivo dei carabinieri, esprimendo minacce all'artista e all'organizzatore della mostra, vista l'irremovibile posizione dell'artista sulla questione. Mazzelli gli ha chiesto anche di motivare davanti al pubblico presente in galleria i motivi della sua posizione, cosa risultata vana e a seguito della quale l'Avvocato ha deciso di lasciare la sala. In segno di protesta l'artista ha deciso di apporre nello spazio destinato alla sua opera censurata un foglio con la scritta 'Censurato'. 

DIMISSIONI DEL CURATORE ARTISTICO E CENSURA COLLETTIVA - Il Signor Comisso, curatore della mostra, dopo aver spiegato a tutti i presenti quanto accaduto, ha comunicato le sue dimissioni da curatore artistico dell'Associazione, data l'impossibilità di fare arte. Tutti gli altri artisti presenti alla mostra ed espositori della stessa hanno così deciso di ritirare le proprie opere in segno di solidarietà contro l'atto di censura esponendo anch'essi un foglio con la scritta censurato. L'opera censurata è stata già più volte esposta e apprezzata da pubblico e critica.