22 ottobre 2018
Aggiornato 01:30

Riccardi: «la Regione è attenta alle peculiarità di Monfalcone»

Confermata la volontà di apertura alle istanze del territorio, all'insegna di una strategia improntata al dialogo e al confronto, come testimoniato dalla serie di incontri fatti in tutta la regione
La visita del vicepresidente Riccardi all’ospedale San Polo di Monfalcone; al suo fianco il sindaco Anna Maria Cisint
La visita del vicepresidente Riccardi all’ospedale San Polo di Monfalcone; al suo fianco il sindaco Anna Maria Cisint (ARC Galetto Guido)

MONFALCONE - "Raccolgo questo contributo di esperienze e di dati, frutto di un lavoro sviluppato dal Comune con alcuni professionisti sanitari dell'area monfalconese, e lo metterò a disposizione del gruppo di saggi che abbiamo costituito affinché ne tengano conto, in quanto questo territorio rappresenta delle specificità generate da un'architettura complessiva diversa dal resto della regione». Queste le parole del vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, che ha visitato l'Ospedale San Polo accompagnato dal collega di Giunta delegato alla Funzione pubblica, Sebastiano Callari, oltre che dal sindaco Anna Maria Cisint e dai consiglieri regionali Antonio Calligaris e Diego Bernardis.

Nel corso dell'incontro il sindaco ha consegnato a Riccardi un documento che, come ha spiegato la stessa Cisint, è il risultato di un lavoro compiuto dall'Amministrazione comunale congiuntamente ad un gruppo di professionisti del settore. Nell'elaborato vengono configurate le linee di sviluppo future della sanità isontina da diverse prospettive: quella geografica, con la definizione di un'area che, oltre a comprendere il polo ospedaliero di Gorizia e Monfalcone, unisce anche Palmanova e la Bassa Friulana; quella economica, proponendo una modifica dei criteri in base ad una specificità del territorio legata anche alla presenza dello stabilimento di Fincantieri; quella relativa alle strutture d'eccellenza, con riferimento ai centri dedicati alla cura del mesotelioma e del piede diabetico.

Da parte sua Riccardi ha confermato la volontà di apertura alle istanze del territorio, all'insegna di una strategia improntata al dialogo e al confronto, come testimoniato dalla serie di incontri fatti in tutta la regione. E proprio sulle specificità e la relativa necessità di rivedere alcuni criteri, Riccardi ha sottolineato che, fermo restando l'obiettivo di garantire lo stesso livello di salute a tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia, "è venuto il tempo di chiederci se lo stesso livello di salute può essere garantito dalle stesse regole in territori profondamente diversi tra loro». In quest'ottica si pone quella che per Riccardi è la vera sfida del futuro: la presa in carico delle malattie croniche, proprie di una popolazione che registra un aumento dell'età media e dei tassi di longevità. "Per questo - ha rimarcato il vicegovernatore - l'integrazione sociosanitaria con il territorio è un pilastro intoccabile della revisione legislativa che stiamo preparando, la quale andrà a spostare sensibilmente il baricentro della normativa precedente".

Di una situazione particolare, riferendosi alla realtà isontina, ha parlato l'assessore Callari, il quale ha condiviso il modello organizzativo proposto dal documento presentato dal sindaco. "Un sistema che - ha continuato Callari - oltre a essere improntato all'integrazione tra ospedale e territorio, ha sperimentato, al netto di diverse criticità, anche la costituzione di una rete con le aree di Palmanova e della Bassa friulana. Una forma di gestione virtuosa e sostenibile che l'Isontino chiede alla Regione di salvaguardare e implementare e che potrebbe fungere da esempio di buona prassi per le altre aree della regione".