22 ottobre 2018
Aggiornato 00:30

Friulani nel mondo: chiusa la Convention 2018

Il prossimo anno si torna in provincia di Udine. Soddisfazione di Luci e Zanin
Friulani nel mondo: chiusa la Convention 2018
Friulani nel mondo: chiusa la Convention 2018 (Petrussi)

FOGLIANO REDIPUGLIA - La due giorni dedicata ai friulani giunti da ogni parte del pianeta per partecipare alla XV Convention e l'Incontro Annuale dei Friulani nel Mondo si è conclusa a Fogliano Redipuglia. «Siamo stati particolarmente lieti e orgogliosi di aver ospitato questo evento», ha detto il sindaco del comune ospitante, Cristiana Pisano. «La convention - ha proseguito - si è rivelata un'opportunità per far conoscere, ai friulani che vivono all'estero, i luoghi simbolo del nostro Comune e desidero che il mio saluto giunga a tutti loro».

Adriano Luci, presidente dell'Ente Friuli nel Mondo, ha indicato che l'Ente «ha all'attivo tanti progetti che coinvolgono i giovani, nonostante i fondi limitati. Fra questi, il Corso internazionale di mosaico, il Friuli Summer Camp, il percorso di studi Valori identitari e imprenditorialità, il Lab e il progetto Studiare in Friuli». Fra i temi affrontati nel corso degli incontri organizzati nel corso della manifestazione quello dell'emigrazione friulana prima e dopo la Grande guerra. Per l'occasione sono giunti centinaia di friulani da tutto il mondo e questa mattina, insieme con tanti sindaci, hanno commemorato i caduti del Cimitero austro-ungarico di Fogliano Redipuglia, deponendo una corona, per poi recarsi sul Colle di Sant'Elia per un altro momento di commemorazione.

Nato 65 anni fa, l'Ente Friuli nel Mondo conta oggi circa 23.000 soci in tutto il mondo e 160 sodalizi. L'appuntamento con i friulani che vivono all'estero, per la regola dell'alternanza, è fissato in un luogo della provincia di Udine per il 2019. «Se oggi il Fvg gode di una reputazione mondiale - ha detto il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin - è dovuto alla migrazione in quei Paesi dei friulani, gente laboriosa e con valori eccezionali, che ha lasciato la propria terra per necessità; una migrazione certamente dovuta al bisogno ma fatta grande dai valori di fondo portati nel mondo e tramandati, e così universalmente riconosciuti. Il sentimento della comunità regionale che rappresento - ha
aggiunto il presidente - è quello della gratitudine perché siete ambasciatori nel mondo di una lingua, una cultura, e una terra che è nostra e vostra. Per questo, sincero è anche il ringraziamento del Consiglio regionale alle Associazioni, come l'Ente Friuli nel Mondo, per l'impegno che profondono nel tener vivi i ponti con i nostri corregionali in tutto il mondo»