22 ottobre 2018
Aggiornato 01:30

Approvato "CB PUMP", nuovo progetto pilota sul trasporto pubblico urbano dell'area transfrontaliera

Il progetto finanzia uno studio sugli ostacoli legali ed amministrativi nel settore del trasporto pubblico urbano proponendo delle soluzioni
Approvato "CB PUMP", nuovo progetto pilota sul trasporto pubblico urbano dell'area transfrontaliera
Approvato "CB PUMP", nuovo progetto pilota sul trasporto pubblico urbano dell'area transfrontaliera (Apt Gorizia)

GORIZIA - Si chiama 'CB PUMP', acronimo di Cross-Border Public Urban Mobility Plan, ed è il nuovo progetto pilota del GECT GO che mira a gettare le basi per la creazione di un futuro sistema di trasporto urbano transfrontaliero. Il progetto è stato finanziato nell’ambito dell’iniziativa B- Solutions, promossa dalla Direzione Generale della Politica Regionale e Urbana della Commissione Europea in collaborazione con AEBR-Associazione Europea delle Regioni di Confine. B- Solutions è un’iniziativa pilota che mira a stimolare l’ideazione di soluzioni concrete e replicabili su scala continentale con lo scopo di rimuovere i maggiori ostacoli di tipo legale ed amministrativo che limitano l’integrazione lungo le frontiere interne dell’Unione. Il GECT GO ha partecipato al bando B- Solutions proponendo uno studio approfondito delle barriere esistenti nel settore del trasporto pubblico urbano, identificando possibili soluzioni che possano favorire la creazione di un sistema di trasporto pubblico urbano transfrontaliero. CB PUMP prevede un budget di 20 mila euro, ha la durata di 15 mesi (dal 1° agosto 2018 al 31 ottobre 2019) ed è stato finanziato insieme ad altre 9 proposte su 30 presentate.  

BARRIERE ESISTENTI SUL TERRITORIO DEL GECT GO - Gli ostacoli che influiscono sulla creazione di una sistema unico ed integrato sono la presenza di un diverso sistema tariffario (a Gorizia ai biglietti viene applicata una tariffa mentre a Nova Gorica e Šempeter- Vrtojba il trasporto pubblico urbano è gratuito); l’assenza di adeguate informazioni e segnaletica in entrambe le lingue e, soprattutto, le limitazioni contenute nel Regolamento CE n. 1073/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio che «fissa norme comuni per l’accesso al mercato internazionale dei servizi di trasporto effettuati con autobus». In particolare, l’articolo 8.4e e l’articolo 15c impongono delle restrizioni alle operazioni di imbarco e sbarco nelle aree-transfrontaliere per il trasporto passeggeri.

COSA PROPONE IL PROGETTO CB PUMP - Anche se esistono disposizioni di legge nazionale e regionale sia italiane che slovene (vedi Decreto del Ministero delle Infrastrutture italiano n.2606/2008, Legge regionale FVG 23/2007 e Legge slovena sul trasporto su strada n.39/2013) che costituiscono un primo nucleo legale utile allo sviluppo di una soluzione condivisa, il GECT GO propone una serie di azioni pratiche per facilitare la costituzione di un network adeguato alle esigenze di un’area transfrontaliera e alle sue specificità.
In primis, la costituzione di un tavolo di negoziazione comprendente la Regione FVG e il Ministero dei Trasporti della Repubblica di Slovenia per stabilire, con precisione, gli estremi dell’area geografica entro cui le disposizioni contenute negli articoli 8.4e e 15c del Regolamento CE n.1073/2009 non siano più applicabili, attuando, per altro, quanto contenuto all’articolo 25 dello stesso Regolamento ( «Gli Stati membri possono concludere accordi bilaterali o multilaterali al fine di liberalizzare maggiormente i servizi contemplati dal presente regolamento, soprattutto per quanto riguarda il regime delle autorizzazioni e la semplificazione dei documenti di controllo o la dispensa dal produrli, in particolare nelle regioni frontaliere»).
Successivamente, la creazione di un comitato tecnico locale comprendente i due operatori attualmente attivi nel trasporto urbano (APT e NOMAGO, ex AVRIGO), il GECT GO, con funzione di coordinamento, e GOLEA, la Goriska Energy Agency di Nova Gorica come partner indispensabile per il supporto tecnico alla creazione di un network che rispetti gli standard europei in materia di mobilità sostenibile e fonti energetiche alternative.
Infine, la realizzazione di uno studio approfondito sui flussi di mobilità e le esigenze della cittadinanza dell’area transfrontaliera, con lo scopo di ricavare informazioni utili alla futura realizzazione di un servizio che soddisfi le esigenze della popolazione, ma rispettando una logica di tipo costo-beneficio.
Al progetto partecipa anche l’Autorità di Gestione del Programma Interreg V- A Italia- Slovenia 2014-2020 in qualità di partner associato.