21 ottobre 2018
Aggiornato 12:00

Gorizia, patto fra sindaci e Comune contro la povertà e i disagi degli anziani

Favorire la permanenza delle persone anziane e dei disabili, anche non autosufficienti, nel loro domicilio con azioni idonee ma contestualmente, migliorare anche le strutture sanitarie e assistenziali
Gorizia, patto fra sindaci e Comune contro la povertà e i disagi degli anziani
Gorizia, patto fra sindaci e Comune contro la povertà e i disagi degli anziani (Comune di Gorizia)

GORIZIA - "Favorire la permanenza delle persone anziane e dei disabili, anche non autosufficienti, nel loro domicilio con azioni idonee ma contestualmente, migliorare anche le strutture sanitarie e assistenziali». È uno dei punti importanti della piattaforna socio-sanitaria sottoscritta recentemente nel municipio di Gorizia fra il Comune, rappresentato dall'assessore al welfare, Silvana Romano e dai sindacati isontini dei pensionati Spi Cgil, presente con Giuseppe Torraco, Bianco Pantaleo e Anna Bolzan, Fnp Cisl, con Giovanni Boriello e Flavio Bregant  e Uil con Roberto Devetak.

PUNTI CARDINE - "Si tratta di un documento che, fra i punti cardine, prevede la contrattazione territoriali con Comuni e Distretti sanitari prima dell'approvazione dei bilanci di previsione, in questo caso del 2019, - spiegano i sindacalisti - per inserirvi interventi mirati costruiti in seguito all'ascolto dei bisogni delle famiglie. Ovviamente siamo soddisfatti che anche il Comune di Gorizia abbia condiviso la nostra linea sottoscrivendo l'accordo che prevede la nostra consultazione prima della realizzazione del bilancio 2019".
Per l'assessore Romano si tratta di "un atto molto importante perchè la sinergia fra sindacati dei pensionati e Comune si un tema così delicato non può che essere positivo per le famiglie. In questo senso - ha concluso - da parte del Comune di Gorizia ci sarà la massima collaborazione".

POLITICHE SOCIALI - Per quanto riguarda le politiche sociali, la piattaforma elaborata dai sindaci prevede che i Comuni procedano all'adozione dei regolamenti Isee dei servizi in modo omogeneo su tutto il territorio per tutelare le categorie fragili "è necessario stabilire soglie di accesso alle prestazioni agevolate, determinare l'entità delle agevolazioni su rette e tariffe adottando il metodo della progressione lineare per la compartecipazione".
Molta attenzione viene riservata alle politiche di invecchiamento attivo e della previdenza. Numerose anche le proposte sulle politiche sanitarie a partire dal miglioramento dei Centri di assistenza primaria "che devono avere unapertura effettiva sulle 12 ore diurne con la presenza di medici di Medicina generale nonché della Guardia medica nelle ore notturne, nei festivi e nel fine settimana. Vengono anche chieste, fra le altre cose, la garanzia generalizzata di attività di prime cure, ovvero di risposta sanitaria immediata per tutto ciò che non necessità di invio al Pronto soccorso o in Ospedale e la definizione di pratiche di presa in carico delle persone con Malttie a lungo termine e costruzione personalizzata del progetto di salute con l'individuazione del proprio infermiere di famiglia e comunità oltre che del proprio medico di famiglia.