16 agosto 2018
Aggiornato 00:30

Monfalcone, iniziativa del Comune sull’amianto

A preoccupare l’analisi dei dati: dal monitoraggio della situazione si rileva una crescita dei casi clinici che dimostrano come si sta accentuando, rispetto alla fase di latenza, quella dell’emergere della malattia
Monfalcone, iniziativa del Comune sull’amianto
Monfalcone, iniziativa del Comune sull’amianto (Shutterstock.com)

MONFALCONE - Il Comune ha convocato per il 28 agosto il tavolo costituito in tema di amianto per fare il punto della situazione e condividere le richieste e le proposte da trasmettere alla nuova Giunta regionale ed al Governo. L’invito, a firma del sindaco Anna Maria Cisint e dell’assessore alle politiche sociali Michele Luise è rivolto, all’Arpa, ai responsabili dell’azienda sanitaria e alle associazioni interessate, alle organizzazioni sindacali e agli assessori regionali alla salute Riccardo Riccardi e all’ambiente Fabio Scoccimarro, che ha già confermato la sua partecipazione.

RICHIESTE E OBIETTIVI - L’iniziativa fa seguito al promemoria che il sindaco Cisint ha presentato nei giorni scorsi al direttore dellAas 2 e allo stesso Riccardi nel quale si evidenziano le strutture da potenziare presso il nostro ospedale, fra le quali un posto di rilievo assume il CRUA, da implementare in ogni sua potenziale attività, comprese quelle di ricerca, osservazione ed ispezione, al controllo dei siti e degli ambienti lavorativi, alla diagnosi precoce e al trattamento.
Nello stesso documento è stato chiesto di creare un gruppo di esperti multidisciplinare che comprenda i medici della medicina del lavoro, la microbiologia, il chirurgo ed il pneumologo nonché i tecnici della prevenzione e gli assistenti sanitari che assieme possono dare origine ad uno staff clinico apposito per il mesotelioma. Fra gli obiettivi sottolineati quello di sviluppare la diagnosi precoce e la chirurgia toracica.

PREOCCUPAZIONE PER L'ANALISI DEI DATI - A preoccupare sono l’analisi dei dati. Il Comune, infatti, sta seguendo attentamente il monitoraggio della situazione dalla quale si rileva una crescita dei casi clinici che dimostrano come si sta accentuando, rispetto alla fase di latenza, quella dell’emergere della malattia. E che a essere colpito sia in particolare il nostro territorio lo dimostra il fatto che mentre nell’area isontina, dell’ex Aas2, su 147 casi di malattie professionali pervenuti all’azienda nei primi 7 mesi dell’anno, ben 88 riguardano le patologie da amianto e 59 le altre, per l’area bassa friulana, ex Aas5, solo 18 sono le patologie da amianto e 13 le altre. La riunione del 28 agosto intende anche rilanciare le altre iniziative che hanno caratterizzato l’azione dell’Amministrazione comunale nell’ultimo anno, non solo quelle di carattere giurisdizionale di contestazione all’accordo sottoscritto con Fincantieri e quelle di sensibilizzazione, ma anche la ricostituzione della commissione amianto (per la quale il Comune ha chiesto l’inserimento del prof.Vassallo) e verso il governo per la conferma dei benefici ai malati di mesotelioma non professionale e l’istituzione della giornata da dedicare alla vittime dell’amianto.