21 ottobre 2018
Aggiornato 12:30

Roberti ai sindaci del Collio: «bene gli accordi territoriali»

Dialogo profondo tra l'Amministrazione regionale e quelle locali: i primi cittadini hanno esposto le problematiche del loro territorio e mi hanno indicato come potrebbero essere affrontate in vista della prossima promulgazione della legge sul riordino degli enti locali
Roberti ai sindaci del Collio: «bene gli accordi territoriali»
Roberti ai sindaci del Collio: «bene gli accordi territoriali» (ARC Fabio Carini)

GORIZIA - La Regione favorirà le convenzioni e gli accordi tra Comuni che si riconoscono in un territorio omogeneo per caratteristiche e finalità di promozione. Lo ha assicurato l'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, incontrando i primi cittadini dei sei Comuni della Destra Isonzo collinare e Collio - il capofila Cormons e Capriva del Friuli, Dolegna del Collio, Medea, San Floriano del Collio - che gli hanno illustrato l'accordo triennale di cooperazione con finalità turistiche e di gestione territoriale sottoscritto nell'aprile scorso.

"L'incontro - ha commentato Roberti - dimostra innanzitutto come si sia instaurato tra l'Amministrazione regionale e quelle locali un dialogo profondo: ho ascoltato un gruppo di sindaci che mi hanno esposto le problematiche del loro territorio e mi hanno indicato come potrebbero essere affrontate in modo efficiente in vista della prossima promulgazione della legge sul riordino degli enti locali".
È stato il sindaco di Cormons, Roberto Felcaro, presenti anche i sindaci di Moraro, Umberto Colombo, di San Lorenzo Isontino, Bruno Razza, di Mossa, Elisabetta Feresin e il consigliere regionale Diego Bernardis, che nella precedente veste di sindaco di Dolegna aveva sottoscritto l'accordo, a illustrare nel dettaglio l'iniziativa.
L'accordo è stato presentato come caso di buona prassi che prevede accordi sottoscritti 'dal basso' per la gestione di servizi condivisi, in questo caso in particolare per il coordinamento e l'integrazione a livello locale di quelli inerenti l'offerta turistica.

"L'accordo si estende anche alla gestione di servizi di protezione civile e uso mezzi", ha spiegato Felcaro, ricordando anche che Cormons gestisce dal 1998 in forma associata con 14 Comuni la funzione della gestione tributi.
"I sindaci - ha reso noto l'assessore - mi hanno evidenziato la situazione di un territorio che ha grosse potenzialità dal punto di vista turistico e dell'eccellenza agroalimentare, in particolare nel settore vitivinicolo, e che con adeguati strumenti e capacità amministrativa potrebbe essere ulteriormente valorizzato apportando così un beneficio non soltanto a quel particolare territorio ma alla regione intera".

In merito al percorso della riforma sul riassetto degli enti locali, Roberti ha sottolineato come in autunno la Regione interverrà ancora con dei correttivi alla legge 26 per togliere alcuni vincoli, come ad esempio il vantaggio assegnato per i Comuni aderenti alle Uti su alcune linee contributive.
"Il principale intervento sarà quello però di togliere l'obbligatorietà dell'adesione: chi è dentro potrà in qualsiasi modo uscire - ha chiarito Roberti - completamente o solo per alcuni servizi». Una volta ultimata questa ultima fase, la Regione inizierà a lavorare sulla nuova riforma.

In merito agli 'ambiti ottimali', come ad esempio quello rappresentato dalla zona del Collio, Roberti ha subito chiarito che difficilmente, viste le sue ridotte dimensioni territoriali, esso potrà trovare corrispondenza in una prossima riforma.
"Occorre, da una parte, dare risposta a territori omogenei ma dall'altra anche evitare l'errore di cadere in una eccessiva frammentazione", ha rilevato Roberti, assicurando che "parallelamente alla riforma degli enti locali potremo lavorare su organismi che, mutuando anche altre esperienze positive, come ad esempio è stata per anni la Comunità collinare, diano risposta alle esigenze peculiari dell'ambito e alle sue alte potenzialità ancora per lo più inespresse".

In merito alla rappresentatività dei Comuni nel disegno di un eventuale prossimo ente intermedio di area vasta e alla richiesta dei sindaci del Collio di poter avere adeguato peso nelle scelte relative al loro territorio, Roberti ha assicurato che "qualsiasi forma esso avrà, dovrà prevedere un ruolo fondamentale per i sindaci, in modo che possano avere sempre voce in capitolo sulle scelte più importanti per il bene del loro territorio".