21 ottobre 2018
Aggiornato 12:30

Monte Sabotino: è bloccata la valorizzare turistica sul versante italiano

Ziberna: «Oggi non si può piantare un chiodo mentre la Slovenia fa il pieno di turisti; bisogna sbloccare la situazione»
Monte Sabotino: è bloccata la valorizzare turistica sul versante italiano
Monte Sabotino: è bloccata la valorizzare turistica sul versante italiano (Diario di Gorizia)

GORIZIA - Per decenni le varie amministrazioni che si sono succedute a Gorizia hanno tentato di sensibilizzare i governi regionali e nazionali sull’opportunità di valorizzare in chiave turistica il monte Sabotino e le sue forti testimonianze legate alla Grande guerra ma, fino ad oggi, ogni tentativo si è infranto contro il muro.

SITUAZIONE DI IMPASSE - Ma il sindaco, Rodolfo Ziberna, non si lascia abbattere e vuole provarci di nuovo. «Sul versante sloveno hanno riportato alla luce trincee e caverne che ospitarono i soldati durante il conflitto creando un’area turistica visitata oggi da decine di migliaia di persone - evidenzia il sindaco -, mentre sul versante italiano non si può piantare un chiodo e addirittura il tratto di strada che porta alla casermetta può essere transitata solamente da militari o autorizzati. Non solo, il tratto di sentiero che collega Italia e Slovenia non è praticamente fruibile se non con determinati mezzi mentre potrebbe diventare una delle zone simbolo dell’integrazione europea aprendolo sui due versanti e allargandolo di qualche metro. Ne ho parlato qualche mese fa con il sindaco di Nova Gorica, Matej Arcon, che avevo incontrato sul posto insieme al compianto Mario Muto e al consigliere Franco Hassek, ripromettendoci di fare pressione sui rispettivi governi per valorizzare al massimo questo sito di straordinaria importanza storica. Oggi, quindi, cambiati sia il governo nazionale sia quello regionale torniamo alla carica chiedendo che si trovi una soluzione per superare questo impasse. È evidente, conclude Ziberna -, che non potrà essere il Comune a farsi carico dell’area, oggi di proprietà dello Stato, ma apriremo un ragionamento per verificare se questo ruolo potrebbe essere assunto dalla Regione».

INIZIATIVE PROPOSTE - Proprio di questo messaggio si è fatto portavoce, nei giorni scorsi, l’assessore all’ambiente Francesco Del Sordi, durante un incontro sul Sabotino in cui era presente anche l’assessore regionale alle Risorse forestali, Stefano Zannier. «Ho avuto occasione di parlargli  della questione a margine dell’iniziativa sul ripristino della landa carsica attraverso l’introduzione di graggi, capre e pecore - spiega Del Sordi -. Ho chiesto innanzitutto la collaborazione dell’amministrazione regionale per affrontare il problema della strada e della caserma, magari con l’acquisizione della prima da parte della Regione. Ciò perché una volta risolto il problema della viabilità si potrà cominciare a parlare della valorizzazione in chiave turistica del monte Sabotino non solo come teatro della Grande guerra ma anche attraverso la realizzazione di un parco storico - naturalistico accessibile a tutti. L’assessore Zannier si è dichiarato molto disponibile e già nei prossimi giorni avremo un nuovo incontro su questo tema che sta molto a cuore alla nostra amministrazione».