23 settembre 2018
Aggiornato 00:00

Poliambulatorio di Cormons: struttura territoriale con grandi potenzialità

Attualmente il centro polifunzionale accoglie gli ambulatori di otorinolaringoiatria, oculistica, ortopedia, fisiatria, pneumologia, infermieristica e il nuovo ambulatorio di ostetricia-ginecologia; inoltre ospita un centro per il prelievo del sangue
Poliambulatorio di Cormons: struttura territoriale con grandi potenzialità
Poliambulatorio di Cormons: struttura territoriale con grandi potenzialità (Google)

CORMONS - "Il poliambulatorio di Cormons è una struttura territoriale interessante con grandi potenzialità». Lo ha affermato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, che ha fatto vista alla struttura del Distretto Alto Isontino dell'Azienda per l'assistenza sanitaria n.2, a cui afferiscono anche i poliambulatori di Gorizia e Gradisca d'Isonzo. "Dopo la riconversione del vecchio ospedale, la struttura di Cormons è stata oggetto di investimenti importanti, soprattutto in attrezzature, che oggi ne fanno un punto di riferimento importante in quanto raccoglie molte attività", ha commentato Riccardi, aggiungendo che "il futuro di questa struttura sta nell'integrazione socio-sanitaria, tema su cui è necessario un confronto stretto con l'Amministrazione comunale".

Nel corso della visita, il vicegovernatore è stato accompagnato dal sindaco Roberto Felcaro e dal vicesindaco Antonietta Fazi, oltre che dai consiglieri regionali Diego Bernardis e Antonio Calligaris e dai dirigenti sanitari. Attualmente il centro polifunzionale accoglie gli ambulatori di otorinolaringoiatria, oculistica, ortopedia, fisiatria, pneumologia, infermieristica e il nuovo ambulatorio di ostetricia-ginecologia. Inoltre, la struttura ospita un centro per il prelievo del sangue dove si eseguono mediamente una cinquantina di prelievi al giorno.

La struttura ospita inoltre 35 posti di residenza sanitaria assistita (Rsa) e include, ai piani superiori, la casa di riposo comunale con 49 posti di cui 4 per non autosufficienti. È rimasto invece incompiuto, salvo per alcuni servizi connessi alle cure palliative, il Centro di assistenza primaria (Cap). Nell'ottica di una maggiore integrazione socio-sanitaria. l'Amministrazione comunale ha avanzato alla Regione l'intenzione di voler potenziare i servizi di assistenza agli anziani sulle 24 ore e il supporto psicologico per le fasce giovani, in particolare i bambini con disturbi dell'apprendimento e gli adolescenti con disagi legati alle dipendenze.