25 settembre 2018
Aggiornato 06:00

In arrivo 8 bambini stranieri alla scuola materna di Fossalon: amministrazioni limitrofe in difficoltà

Parla il sindaco di Grado, Raugna: «ad oggi il Comune di Grado non è stato avvisato in via formale né tantomeno messo nelle condizioni di ottemperare a quanto di competenza»
In arrivo 8 bambini stranieri alla scuola materna di Fossalon: amministrazioni limitrofe in difficoltà
In arrivo 8 bambini stranieri alla scuola materna di Fossalon: amministrazioni limitrofe in difficoltà (Istituto comprensivo M. Polo)

GRADO - Il Sindaco Raugna, appreso dalla stampa locale dell’arrivo di 8 bambini stranieri presso la scuola dell’infanzia di Fossalon, o addirittura 10 da fonti ufficiose, come conseguenza  dell’accordo di programma sottoscritto tra il Comune di Monfalcone e i due istituti comprensivi 'Giacich' e 'Randaccio' in base al quale le iscrizioni di alunni stranieri per l’anno scolastico 2018/2019 non dovrebbero superare la percentuale del 45%», ha inviato una nota alla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo M. Polo per chiedere contezza in merito.

Dichiara Raugna: «Mi chiedo se sia stata rispettata la circolare del Ministero dell’Istruzione del 8 gennaio 2010 n.2 che prevede una concertazione di un percorso tra i diversi attori istituzionali coinvolti (Comuni, Province, Prefettura, Istituzioni scolastiche, associazioni dei genitori, dei dirigenti scolastici e dei docenti, nonché del privato sociale non profit) e una seriedi iniziative e di misure coordinate e convergenti». E prosegue: «Avendo a cuore il destino di questi bambini, mi chiedo come sia possibile assicurare un adeguato percorso formativo in così poco tempo, considerato che ad oggi il Comune di Grado non è stato avvisato in via formale. Né tantomeno messo nelle condizioni di ottemperare a quanto di competenza, visto il fatto che non sono stati rispettati i tempi delle scadenze delle iscrizioni (la scuola inizia fra dieci giorni!) e senza contare che quasi un raddoppio degli iscritti, a fronte dei 13 bambini che entreranno nella materna per l’annualità 2018/2019, comporterebbe una variazione di bilancio per quanto riguarda la ristorazione scolastica nonché un aggiornamento del piano dell’offerta formativa e la presenza di un mediatore culturale». Tutto questo senza contare le autorizzazioni per il passaggio degli scuolabus sul territorio comunale. «Se un bambino si dovesse sentire male a scuola, come potrebbe tornare a casa? Non è semplice per un genitore, magari senza patente, venire a prendere il figlio a Fossalon, considerando peraltro la carenza di mezzi pubblici in certe fasce orarie in direzione Monfalcone o altrove. Destinando questi bambini in giro, hanno pensato a tutti i fattori contingenti? È responsabilità di un Sindaco la gestione della struttura scolastica e quanto avviene all’interno del territorio comunale: la situazione va valutata nella sua interezza». Prosegue Raugna, che conclude: «Non vi è stato il minimo coinvolgimento dei genitori che risiedono a Fossalon e che mandano i loro figli a scuola, e un partito come la Lega, che ha guadagnato consensi parlando di partecipazione, si è mosso in autonomia mettendo in difficoltà le amministrazioni limitrofe su una questione così delicata quanto importante quale il futuro dei nostri bambini».