25 settembre 2018
Aggiornato 05:00

Gusti di frontiera: il mappamondo dei sapori si allarga ai cinque continenti

La 15esima edizione si svolgerà a Gorizia dal 27 al 30 settembre e ospiterà 343 stand. Attese 700 mila persone nel capoluogo isontino. Specialità anche da Australia, Nuova Zelanda, Camerun, Marocco e Siria
Gusti di frontiera: il mappamondo dei sapori si allarga ai cinque continenti
Gusti di frontiera: il mappamondo dei sapori si allarga ai cinque continenti (Gusti di Frontiera)

GORIZIA - Ben 343 stand enogastronomici in rappresentanza di cinque continenti del mondo, suddivisi in 19 Borghi geografici: questi i numeri della 15esima edizione di Gusti di Frontiera, la più grande kermesse enogastronomica del Triveneto, in programma a Gorizia da giovedì 27 a domenica 30 settembre. Cinque le new entry che renderanno ancora più ricco e variegato il mondo di sapori e specialità che si potranno provare nelle strade e nelle piazze del centro storico: per la prima volta sbarcheranno infatti a Gusti di Frontiera l’Australia, la Nuova Zelanda, il Camerun, il Marocco e la Siria. Le specialità australiane e neo zelandesi, come la carne di coccodrillo, cammello e canguro alla griglia o sotto forma di spiedini, si potranno gustare nel Borgo Novità, insieme ai piatti tradizionali della cucina del Camerun. Il Borgo Novità troverà posto nel controviale Sallustio dei Giardini pubblici e offrirà anche altre chicche, in quello che sarà un vero e proprio trionfo di golosità e leccornie, con lo street food che farà da padrone. Marocco e Siria, in quest’ultimo caso con uno stand specializzato nei dolci tipici, arricchiranno invece il Borgo Oriente. Chef blasonati e personaggi di spicco del mondo enogastronomico e culturale saranno invece di scena nel Salotto del Gusto, la cui regia è stata affidata al Consorzio Collio. A dare il via alla carrellata di ospiti prestigiosi saranno nella serata inaugurale l’eccentrica chef stellata Michelin Cristina Bowerman e come special guest il blasonato pasticcere 're del cioccolato' Ernst Knam. Gusti di Frontiera è promosso dal Comune di Gorizia con il contributo della Regione, della Camera di commercio della Venezia Giulia e della Fondazione Carigo.

IL MAPPAMONDO DEL GUSTO - Confermata appunto la struttura collaudata della kermesse, ovvero la divisione tematica per area geografica, con 19 Borghi che animeranno strade e piazze del centro. Considerando che si aggiungeranno per la prima volta Australia, Nuova Zelanda, Camerun, Marocco e Siria, cresce notevolmente la lista delle presenze. Questo l’elenco: Albania, Argentina, Austria, Belgio, Bosnia, Brasile, Cina, Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda, Croazia, con Istria, Slavonia, Dalmazia e regione di Zagabria, Cuba, Danimarca, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Giordania, India, Israele, Italia, Messico, Olanda, Perù, Polonia, Prussia, Repubblica Ceca, Romania, Scandinavia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Tailandia, Turchia, Ucraina, Ungheria, Usa, Venezuela e Vietnam.

LA MAPPA - Tante anche quest’anno le novità, che si aggiungono a qualche 'ritocco' della mappa per rendere più omogenea la distribuzione dei Paesi. Così il Friuli Venezia Giulia cambia 'casa' e si posiziona in uno spazio più consono, in via Oberdan e in parte di via Boccaccio, oltre che nel tratto di corso Verdi compreso tra le vie Dante e Boccaccio. Gli stand dei Borghi Latino e America si divideranno piazza Municipio e via Cadorna, mentre l’Italia sarà in corso Italia e in parte in via Diaz. Corso Verdi nell’isola pedonale ospiterà il Borgo Tre P (Pane-Pasta-Pizza). La Slovenia e la penisola Balcanica si disporranno in via De Gasperi e in via Roma fino all’incrocio con via Rota, con il resto della via occupato dall’Europa centrale. Gli amanti del pesce troveranno il Borgo Mare all’ex mercato all’Ingrosso, quelli della cucina vegetariana saranno di casa invece in corso Verdi tra le vie Oberdan e Mameli. Per gustarsi l’Aperitivo goriziano bisognerà andare all’incrocio tra corso Italia e le vie Garibaldi e Diaz, invece via Rastello, via delle Monache e via Mazzini si trasformeranno nella Via dei Sapori, con attività esclusivamente all’interno dei locali. Francia e Austria restano nella loro collocazione naturale, quindi rispettivamente Giardini pubblici e piazza Battisti, così come l’Oriente e il Nord Europa, che occuperanno sempre piazza Donatori di sangue e una parte di via Boccaccio il primo e piazza Vittoria il secondo. Le attività istituzionali saranno ospitate dalla Piazza del Gusto, ovvero le piazze Sant’Antonio e Cavour, mentre Pro Loco, enti istituzionali e associazioni si divideranno le vie Crispi e Marconi. Completa il quadro il Mercato di Gusti, non alimentare, tra le vie Rismondo, Diaz e Garibaldi. Gli oltre 350 stand porteranno non solo leccornie e specialità, ma anche musica e artigianato tipici dei Paesi di appartenenza, contribuendo così all’atmosfera di festa. Non mancherà inoltre un fitto programma di eventi collaterali, tra concerti e spettacoli. Potenziato il numero di servizi igienici: saranno 71 più 14 per disabili e dieci per gli operatori.

IL SALOTTO DEL GUSTO - Confermato anche quest’anno il Salotto del Gusto, che porterà a Gorizia personaggi di primo piano del mondo enogastronomico e culturale. Immutata la location, ovvero piazza Sant’Antonio, con la regia affidata quest’anno al Consorzio Collio. Filo conduttore sarà lo street food, in tutte le sue più accattivanti declinazioni. Se per conoscere il programma dettagliato bisognerà avere ancora un po’ di pazienza, nel senso che sarà svelato a breve, si può anticipare chi saranno i due primi protagonisti. Nella serata inaugurale della kermesse la madrina sarà l’eccentrica chef stellata Michelin Cristina Bowerman, mentre lo special guest sarà il blasonato pasticcere 're del cioccolato' Ernst Knam.

IL LOGO DELLA 15MA EDIZIONE - Sono giovani, spensierati e sorridenti i modelli scelti per l’immagine della 15esima edizione di Gusti di Frontiera. Non manca il cibo, che anno dopo anno resta il protagonista indiscusso della kermesse. Tutti goriziani i ragazzi che hanno prestato il volto e il sorriso per incarnare lo spirito della manifestazione.