21 ottobre 2018
Aggiornato 03:30

Alla Biblioteca statale isontina dal 1 ottobre “L'impronta costruttivista” di Franco Rosso

Si tratta di una rassegna che focalizza l'attuale espressività artistica di Rosso affiancandola a una parziale retrospettiva esemplificativa della sua attività creativa, attività che si è esplicitata attraverso la pittura, il design grafico e l'editoria
Alla Biblioteca statale isontina dal 1 ottobre “L'impronta costruttivista” di Franco Rosso
Alla Biblioteca statale isontina dal 1 ottobre “L'impronta costruttivista” di Franco Rosso (Biblioteca Statale Isontina)

GORIZIA - È stata inaugurata oggi, lunedì 1 ottobre alle 18, alla galleria d'arte Mario Di Iorio della biblioteca statale Isontina in via Mameli 12 la personale dell'artista triestino Franco Rosso intitolata 'L'impronta costruttivista'. Si tratta di una rassegna che focalizza l'attuale espressività artistica di Rosso affiancandola a una parziale retrospettiva esemplificativa della sua attività creativa, attività che si è esplicitata attraverso la pittura, il design grafico e l'editoria. Una mostra, quindi, che non si limita a un'unica dimensione espressiva ma che intende focalizzare i vari linguaggi con i quali l'artista ha interagito col mondo esterno, e quindi con la vita, in pieno spirito costruttivista.

LA PRESENTAZIONE - «Tutto parte all'inizio degli anni Settanta – scrive Ilaria Zorzan nella presentazione del catalogo -  quando la sua espressività creativa è tipicamente espressionista, per poi progressivamente  evolversi lungo il versante razionale dell'astrazione geometrica. Parallelamente, fin dall'inizio, all'astrazione aniconica del dipingere, l'artista affianca un'attività professionale nel campo della comunicazione visiva e il comporre efficacemente immagini, parole e interventi grafici diventerà l'altro versante della personalità razionale dell'artista che si esprimeva in una pittura essenziale e rigorosa, che cominciava a far riferimento al concetto della sezione aurea per attingere riferimenti di armonia ed equilibrio compositivo che poi trovavano speculare applicazione in ambito professionale. Due esperienze che interagiscono positivamente: la professione, da un lato, e quella propriamente artistica, dall'altro. E questa mostra si incentra proprio su due elementi: l'arte e la vita, che sono poi i due poli complementari, sinergici ed esemplificativi della ricerca costruttivista russa di inizio Novecento. La creatività si afferma tramite l'azione, ma l'arte non è  più interpretata come sottomessa  alla sola ricerca estetica, certifica invece la possibilità di far diventare l'esperienza artistica un mestiere culturale, funzionale alla società e quindi tipicamente costruttivista: ciò che viene creato attraverso il processo esperienziale esprime una creatività non estranea alla realtà della vita, anzi l'arte stessa sceglie di conformarsi al fare dell'artista. 

AL CENTRO DELL'ESPOSIZIONE - Nell'ultimo ciclo di lavori, al centro di questa esposizione, l'artista ritorna al rigore aureo con precisione matematica, componendo una serie di rappresentazioni geometriche nelle quali il bianco fa da sfondo e il nero diventa la certificazione di presenza, mentre il terra di Siena ravviva il loro rapporto sapienziale: retta e curva ricostituiscono l'unitarietà dell'esperienza umana, proponendo un dinamico immaginario figurativo che pur nelle regole auree di una rigorosità perfetta permettono una gamma di variazioni molto ampia, sempre rimanendo fedeli nelle proporzioni a quel 1,618 che troviamo pure nella successione di Leonardo Fibonacci. Le opere sono realizzate in digitale su forex, interpretando quindi in chiave contemporanea (e quindi con gli strumenti che oggi mette a disposizione la contemporaneità) un messaggio creativo che partendo da «L'arte dovrebbe assisterci dovunque la vita trascorre e agisce» certifica proprio come in questo artista  pittura, design grafico ed editoria, configurino quell'impronta costruttivista che fa sì che la creatività provochi il pensiero se non addirittura lo anticipi».
La mostra 'L'impronta costruttivista' di Franco Rosso rimarrà aperta fino al 14 ottobre, in via Mameli 12, e sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 18.30 e il sabato dalle 10.30 alle 13. Nella sede espositiva sarà disponibile il catalogo della mostra.

BIOGRAFIA - Franco Rosso nasce nel 1952 a San Daniele del Friuli e dal 1954 risiede e opera a Trieste dove si diploma perito industriale metalmeccanico e successivamente si laurea in Economia e commercio con una tesi sulla comunicazione pubblicitaria, seguita da una borsa di studi annuale presso l'Istituto di studi economici sull'Est europeo. Nel periodo universitario inizia ad insegnare come supplente in scuole medie e superiori statali; collabora per un anno presso lo studio di arredamento di Marino Cassetti;  avvia la propria attività di grafica pubblicitaria e, parallelamente, dal 1974 inizia ad esporre partecipando a mostre collettive e allestendo le prime personali, presentato da Giulio Montenero, Sergio Molesi, Luigi Danelutti, Sergio Dalla Val, Vito Sutto e altri. Professionalmente, come grafico, collabora con enti pubblici e aziende private e, parallelamente, attiva prima con Silvio Marzona lo Studio erre/emme (pubblicità e fotografia) e poi fonda l'agenzia e concessionaria pubblicitaria L'Aquilone snc. All'inizio degli anni Ottanta, quando una malattia agli occhi gli impedisce di proseguire l'attività grafica e artistica, inizia una nuova carriera: diventa, negli anni, segretario generale della Confcommercio di Trieste, direttore della Confapi di Udine, segretario generale della Confartigianato di Trieste, consigliere delegato del consorzio Promotrieste, amministratore delegato per l'Italia della società italo-ungherese  Hunit kft (Budapest e Pordenone) per la quale, assieme a Peter Szikinger pubblica 'Business in Ungheria' diffuso in 30mila copie. Negli stessi anni, parallelamente, tiene corsi di cultura d'impresa alla facoltà di Ingegneria gestionale dell'università di Trieste e Pordenone, presso il liceo Sema di Pirano (Slovenia) e corsi di comunicazione visiva alla Libera accademia di belle arti scuola del vedere di Trieste. Come editorialista economico scrive per Il Gazzettino (ed. Friuli), Economia Giuliana (Trieste e Gorizia), Mondo Economico, Il Piccolo, Messaggero Veneto, Impresa&Finanza, Realtà Industriale, Eurofinanza. Come giornalista diventa direttore responsabile delle testate Trieste Congress News, Vitalità & Benessere, Sauris News, SAM notizie, PalioDonnaNews, Professione Docente, Rigenera, Vetrina Maniago News, Adri.Fish.News. Ricopre il ruolo di consigliere di amministrazione dell'ospedale 'Burlo Garofolo', membro del comitato provinciale dell'Inps di Udine, membro del comitato regionale dell'Inps del Fvg, membro del consiglio di amministrazione di Promotrieste, revisore dei conti di Promomarmo-Udine, consigliere di amministrazione di Verdeindustria – Udine, componente varie commissioni della camera di Commercio di Udine, membro del comitato esperti Cassa di Risparmio di Trieste, membro della commissione regionale per la formazione professionale. Nel 1992, con M.G. Ferrazza fonda la Winner snc con sede a Udine e operante a livello nazionale nel marketing strategico, la formazione manageriale e la consulenza aziendale per circa venti anni, collaborando con industrie, consorzi, associazioni di categoria, enti pubblici e operatori del terziario, fonda e presiede il C.S.E.e S.- Centro studi economici e sociali (indagini di mercato e in ambito sociale e politico), avvia la FrancoRossoEditore (casa editrice e studio di progettazione per prodotti editoriali).
Nel 1997 riprende l'attività artistica sviluppando la sua creatività nell'ambito del costruttivismo con un linguaggio espressivo nel quale – secondo il critico Sergio Molesi – il razionalismo geometrico esprime da un lato l’esigenza di ordine spaziale e dall’altro la vibrazione del colore, realizzando una circolarità tra arte e vita sostenuta proprio dai costruttivisti russi. Espone in mostre personali e in varie collettive regionali e nazionali, a Trieste, Udine, Gorizia, Grado, Monfalcone, Muggia, Trento, Parma, Torino, Milano, Treviso, Brescia, Trevi, Città di Castello, Bologna, in Slovenia, Austria e Germania. Ha preso parte a più di 300 esposizioni ottenendo premi e riconoscimenti. La sua attività è documentata in permanenza, dal 1975, al Kunsthistorisches Istitut di Firenze ed è presente negli archivi della Quadriennale d’Arte di Roma. Opera come critico d'arte ed è impegnato nella promozione e nell’organizzazione di eventi culturali  come presidente del Centro iniziative culturali Z 04 e vicepresidente di Art projects association.