24 ottobre 2018
Aggiornato 03:00

«Devo assistere i miei genitori»: medico assenteista sfrutta 'la 104' per andare in vacanza

Il professionista è stato scoperto dai finanzieri della compagnia isontina che lo hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica per truffa ai danni dell’Asl e dell’Inps
«Devo assistere i miei genitori»: medico assenteista sfrutta 'la 104' per andare in vacanza
«Devo assistere i miei genitori»: medico assenteista sfrutta 'la 104' per andare in vacanza (Guardia di Finanza)

GORIZIA – Si assentava per assistere i genitori o per malattia, a suo dire, ma invece si adoperava nella libera professione o andava in vacanza. È così che un medico ‘assenteista’ è finito nei guai a seguito di un’indagine delle Fiamme Gialle. Non è il primo caso nel goriziano.

LA DENUNCIA - Il medico (dipendente dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 2 ‘Bassa Friulana Isontina’) è stato scoperto dai finanzieri della compagnia isontina che lo hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica per truffa ai danni dell’Asl e dell’Istituto nazionale della previdenza sociale.

LE INDAGINI - L’indagine, denominata ‘Sweet Holidays’, iniziata nel giugno 2016 a seguito di una segnalazione del responsabile del Reparto in cui il medico prestava servizio in regime di non esclusività, è stata coordinata dal pubblico ministero Paolo Ancora, ed è stata condotta attraverso l’incrocio delle notizie e dei dati acquisiti dal gps veicolare installato sull’autovettura dell’indagato, dai tabulati telefonici, dagli appostamenti e dai pedinamenti nei giorni di assenza, dagli accertamenti bancari, dalle dichiarazioni di alcuni testimoni e dai computer e dai telefoni in uso al medico e ai suoi familiari.

ACCERTAMENTI - In particolare, sono state esaminate le cartelle cliniche dei pazienti privati acquisite a seguito della perquisizione dello studio del medico, da cui si è desunto che, in oltre la metà dei giorni di assenza ingiustificata, l’indagato si è occupato della clientela privata a scapito quindi di quella pubblica. Nel corso degli accertamenti è emerso inoltre che numerosi giorni di permesso riservati all’assistenza dei genitori invalidi, spesso richiesti a ridosso dei weekend o nei giorni prefestivi, come accaduto per le vigilie di Natale 2015 e 2016, sono stati utilizzati dal medico per recarsi in vacanza in Austria (almeno in una decina di casi). Tra l’aprile 2015 ed il febbraio 2017, i giorni di ingiustificata assenza dall’attività lavorativa sono stati ben 95, di cui 75 per permessi concessi ai sensi della nota ‘Legge 104’ (per assistenza ai parenti malati) e 20 per riposi medici.

IL DANNO ERARIALE - L’autorità giudiziaria, lo scorso 21 luglio, alla luce del quadro probatorio acquisito, ha disposto la conclusione delle indagini preliminari, notificata nelle scorse settimane all’indagato ed al suo difensore. Il dipendente pubblico è stato segnalato anche alla Procura per un danno erariale pari a 57.960 euro, all’Azienda Sanitaria e all’Inps. L’Azienda Sanitaria, oltre a dare il via alle indagini con la propria segnalazione, ha collaborato con le fiamme gialle goriziane durante tutte le fasi investigative comunicando tempestivamente tutti gli elementi necessari per l’accertamento degli illeciti commessi dal proprio dipendente. L’indagine segue l’operazione ‘Tempo Libero’ che aveva portato nel febbraio 2017 alla sospensione di due medici, sempre in servizio all’ospedale di Gorizia, i quali erano soliti assentarsi dal lavoro per recarsi anche in questo caso nel proprio studio professionale privato.